Toscana
Uccise la ex moglie a colpi di pistola, chiede lo sconto di pena
Nell'agosto scorso a Sarzana Salvatore Iemma freddò la ex di 40 anni, i legali chiederanno il rito abbreviato
SARZANA. Nell’agosto scorso uccise con tre colpi di pistola la ex moglie, Antonietta Romeo, di 40 anni.
Poi si diede alla fuga armato, prima della resa.
Stamani il legale di Salvatore Iemma, 47 anni, l’ex marito duxoricida, chiederà di procedere nei suoi confronti con il rito abbreviato. Questo, in sede di condanna, comporterebbe lo sconto di un terzo della pena.
La vicenda, dolorosa, rislae al 13 agosto di un anno fa. La coppia, era separata da oltre un anno e aveva quattro figli, tutti maschi, di cui uno maggiorenne, che non erano in casa al momento dell'omicidio.In una abitazione poco distante a dove si è consumato il delitto vivono i genitori della donna uccisa .
L'aggressione è avvenuta di mercoledì, il 13 agosto scorso intorno alle 22 in via Turì a Sarzana.
Antonietta Romeo è stata raggiunta nella propria abitazione dall'uomo che le ha sparato tre colpi di pistola lasciandola agonizzante. L'uomo si è poi allontanato a bordo di un'auto, una Mazda di colore scuro. Ancora armato. Era durata 24 ore la latitanza di Salvatore Iemma. L'omicida si era consegnato in carcere a Massa intorno alle dieci e mezza del giorno dopo aver commesso l’atroce delitto.
Iemma ha ucciso davanti ai terrorizzati anziani ospiti della casa famiglia che l'ex moglie aveva inaugurato da un paio d'anni trasformando il suo villino in residenza per la Terza età. Sono stati proprio loro, gli ospiti della residenza, a chiamare i soccorsi e allertare il 118.
Salvatore Iemma aveva esploso tre colpi di pistola e poi era fuggito, in auto, con la rivoltella infilata nella cintura.
All'origine del folle gesto ci sarebbero vecchi rancori e la difficile gestione dei quattro figli, tre dei quali minorenni, che la coppia ha avuto in 22 anni di matrimonio.
Entrambi originari della Calabria, Antonietta e Salvatore si erano sposati nel 1992, ma nel corso del tempo, il rapporto tra i due si era sfaldato.
Poi c'erano state anche le accuse dei giudici contro Salvatore ad allontanare definitivamente i due coniugi. Iemma era stato rinviato a giudizio, insieme ad altre 17 persone, per estorsione al termine di una indagine per sfruttamento della prostituzione ed estorsione legato all' attività di un noto night club spezzino, chiuso tre anni fa. I litigi fra i due erano diventati sempre più frequenti, fino al tragico epilogo.
Stamani scadono i tempi per la richiesta di presentazione dei riti alternativi: Iemma cheiderà il rito abbreviato. Lo sconto di pena.
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