Il Tirreno

le giornate di festa

Tutti in agriturismo sold out le strutture della Lunigiana

AULLA. Tutti in agriturismo per Pasqua e Pasquetta. In tavola sua maestà l'agnello di Zeri: è questo il prodotto tipico del nostro paniere che non è mancheto sulle tavole degli agriturismi. Tutto...

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AULLA. Tutti in agriturismo per Pasqua e Pasquetta. In tavola sua maestà l'agnello di Zeri: è questo il prodotto tipico del nostro paniere che non è mancheto sulle tavole degli agriturismi. Tutto pieno, o quasi, nelle strutture lunigianesi che offrono a fianco del pernottamento, la ristorazione tipica ancorata alle specialità alimentari del territorio, al massimo del Made in Tuscany.

Lo si era capito nei giorni scorsi, con un giro di telefonate alla ricerca di un paio di posti per trascorrere il ponte, che trovare posto era un’impresa.

Pasqua e Pasquetta rappresentano, ormai da anni, il debutto della bella stagione con sempre più famiglie e coppie alla ricerca del binomio buona cucina e natura magari collegato ad una bella scampagnata o ad un giro per i borghi o i cento e uno castelli della Lunigiana. Le attrattive non mancano. All'agriturismo "Il Bardellino" della famiglia Miglioli, a Soliera, è tutto pieno da settimane confermando un trend in crescita degli ultimi anni: «Partenza della stagione incoraggiante; - conferma Andrea che insieme alla moglie manda avanti la storica dimora fivizzanese del 1500 - per Pasqua e Pasquetta siamo al completo. Bene anche i pernottamenti nonostante il meteo poco favorevole. Già interessanti le prospettive anche per l'estate: tutti stranieri però». Piene anche tutte le camere dell'agriturismo Agriluna dell'intraprendente Angelo Calò a Fosdinovo mentre è già sold-out da settimane l'agriristorante con l'enorme vetrata che si affaccia sulla linea del mare. Anche da lui non è mancatol'agnello di Zeri, ovvio. Tra i piatti proposti i pici all'aglione con la cinta senese ed una colomba espressa farcita con cioccolata per chiudere. Anche dal Monte dei Bianchi dove si trova l'agriturismo "Al Vecchio Tino" Claudio Bini, giovane chef "stellato" brianzolo, conferma: «Dopo un inverno come quello che abbiamo appena passato c'è tanta voglia di stare all'aria aperta». Mgari dopo aver gustato la sua celebre trotasalmerina.

All'agriturismo "La Selva", ad Aulla, Valentino Vannini, che insieme alla sorella Valentina manda avanti l'azienda agricola, hanno dovuto «dire di no a tanti clienti. Hanno chiamato tante famiglie» .

Nemmeno qui è mancato l'agnello nostrale nell'azienda agricola ed alcuni piatti curiosi come le lasagne alle verdure. Non si è servito agnello, per scelta, ormai da anni: al suo posto coscio di maiale e roastbeef da Gianni e Cristina, all'agriturismo Borgo delle Colombe, a due passi da Sarzana ma dentro i confini di Fosdinovo, la cucina vegetariana incontra i gusti anche di chi vegetariano non lo è. In menu c’erano infatti ravioli con carciofi e ricotta, per esempio, e le garganelle con farro bio e broccoli. Ma c'è chi, e sono almeno l'85% secondo Coldiretti, è restato a casa in questo ponte nemmeno troppo fortunato sotto il profilo meteo.La spesa sarà pressoché identica a quella dellescorso anno: ogni famiglia spenderà mediamente 60 euro per imbandire la tavola della festa dove carne di agnello, uova e colombe sono i prodotti più gettonati. Quest'anno è ritornato al fai da te per risparmiare, ma anche - sottolinea Coldiretti - per rispolverare antiche ricette sapientemente custodite nelle specialità regionali che spesso nascondono piccoli segreti,tramandati di generazione in generazione e che le rendono inimitabili e speciali. Il 46% delle famiglie quest'anno si preparerà in casa i dolci tradizionali della Pasqua.

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