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Stalker finisce a processo: 8.549 sms all’ex moglie

Stalker finisce a processo: 8.549 sms all’ex moglie

Per l’accusa l’uomo non si è fatto una ragione che lei avesse un’altra relazione e così ha cominciato a tempestarla di telefonate dal tono minaccioso 

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MASSA CARRARA. Milleottocentocinquantuno telefonate e 8.549 sms inviati alla ex compagna nel giro di pochi mesi.  Un’ossessione, secondo il sostituto procuratore Roberta Moramarco che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di un uomo (non scriviamo le generalità per tutelare la vittima) per stalking, percosse e minacce. L’uomo era già stato colpito da un divieto ad avvicinarsi alla ex moglie per la sua condotta violenta: era irritato per la separazione e voleva tornare a ogni costo con lei. Inutilmente.
 
La donna, però, esasperata e soprattutto impaurita, si era rivolta alle forze dell’ordine e sulla vicenda era stato aperto un fascicolo. E il giudice aveva imposto all’ex coniuge di stare lontano dai luoghi frequentati dalla compagna. Ordinanza rispettata per qualche settimana, fino a quando l’ex ha capito che non sarebbero mai più tornati a essere una coppia. La donna che aveva sposato si era innamorata di un’altra persona e aveva cominciato una nuova relazione. Uno sgarbo che l’uomo non poteva sopportare così ha tempestato di telefonate, anche notturne, la donna. E poi ha inviato una serie impressionante di sms. 
 
Il tenore dei messaggi, così come delle chiamate, era prima dolce poi di fronte a una mancata risposta o a un no partivano gli insulti e perfino le minacce. Infine gli appostamenti sotto casa e le urla per strada.
Un incubo durato sei mesi circa. La donna non riusciva a fare niente senza essere osservata, ogni volta che si spostava si guardava attorno perché aveva il timore di essere aggredita da un momento all’altro. Ma l’escalation, che stava prendendo una brutta piega, è terminata di colpo.
Prima però ci sono state le percosse e le frasi minacciose («ucciderò il tuo uomo»), l’auto danneggiata e un’altra serie di sms. 
 
Così è arrivata un’altra restrizione nei confronti dello stalker e la richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero Moramarco che è stata accolta dal gup Alessandro Trinci. Era prevista la prima udienza del processo, ma è saltata per un problema di notifica e il giudice Giovanni Sgambati ha rinviato tutto al 22 settembre.
 

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