Il dolore
Italia Nostra: «Giù le mani dalla Forestale»
MASSA CARRARA. «Giù le mani dalla Forestale». L'appello arriva dalla sezione Massa Montignoso di Italia Nostra, insieme alle sezioni di Versilia e Grosseto, dopo il parere favorevole espresso dalla...
MASSA CARRARA. «Giù le mani dalla Forestale». L'appello arriva dalla sezione Massa Montignoso di Italia Nostra, insieme alle sezioni di Versilia e Grosseto, dopo il parere favorevole espresso dalla Commissione Affari Istituzionali del Senato sull'emendamento contenuto nel disegno di legge della Pubblica Amministrazione, che prevede la riorganizzazione - o la scomparsa, dipende dai punti di vista - del corpo Forestale dello Stato all'interno delle altre forze di polizia esistenti.
L'obiettivo del disegno di legge, in sostanza, è riuscire ad arrivare ad una diminuzione delle strutture di polizia e, quindi, ad una riduzione generale dei costi e delle spese, ma c'è anche l'altra faccia della medaglia: «La Forestale difende le nostre montagne, i boschi, gli ecosistemi e il paesaggio della nostra nazione - spiegano i presidenti delle tre sezioni di Italia Nostra, Bruno Giampaoli, Antonio Dalle Mura e Michele Scola - tutela la nostra sicurezza agroalimentare e idrogeologica, reprime i reati di incendio boschivo e i traffici di rifiuti, difende i diritti degli animali e tutela i grandi alberi monumentali d'Italia. Gestisce le più belle riserve naturali dello Stato e sorveglia i parchi nazionali. Cosa ne sarà di tutti questi servizi se la Forestale dovesse scomparire? Crediamo che il corpo debba essere potenziato con nuove risorse e nuove funzioni». L'appello, appena lanciato, sta già trovando l'appoggio di numerose altre associazioni e presto arriverà ad una raccolta firme nazionale: da Greenpeace a WWF, da LAV a Legambiente, solo per elencare alcuni nomi. «Alcune delle nostra denunce - spiega Giampaoli - hanno trovato riscontro solo grazie alla Forestale. Ancora oggi esiste un rapporto di amicizia e di collaborazione, ricordo che durante la presentazione del Vivaio di Cecina, ci vennero donate centinaia di piantine messe poi a dimora nel parco del Magliano». Un ragionamento - quello della riduzione dei costi e delle spese - che non piace e non convince l'associazione ambientalista, pronta a lanciare una proposta alternativa: «È preoccupante che questa soppressione avvenga solo per risparmiare una cifra che alcuni esperti hanno stimato in soli 2 milioni di euro - concludono i rappresentanti di Italia Nostra - una cifra maggiore potrebbe essere razionalizzata accorpando al corpo dello Stato gli attuali cinque corpi forestali delle regioni autonome e le polizie provinciali, e affidando ai funzionari della Forestale la direzione dei parchi nazionali». Alessio Profetti
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