Il Tirreno

«Cede la strada, vogliamo sicurezza»

di Cinzia Carpita
«Cede la strada, vogliamo sicurezza»

Preoccupa gli abitanti la buca apertasi in via Argine destro vicino al Carrione. L’assessore Bernardi: faremo verifiche

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. E meno male che il Carrione è un sorvegliato speciale. Ma la via Argine destro fra via Giovan Pietro e via Pucciarelli ad Avenza, sembra passata in secondo ordine rispetto ai controlli (e ai sequestri) che invece riguardano gli argini del fiume. «Ma noi vogliamo sicurezza», dicono i residenti per il problema che li assilla in questo periodo.

Su questo tratto di strada, per quanto attiene alla viabilità, le competenze sono del Comune. In un punto circoscritto la via appare risucchiata, ha subito un vistoso cedimento che interessa al momento un breve spazio, anche con crepe sul lato Massa, cioè dalla parte opposta al muro d’argine. Ma la vicinanza di questo buco al Carrione sta destano timori fra gli abitanti della zona, i quali, oltretutto, alla già segnalata lesione sulla carreggiata all’altezza della tappezzeria Rosini (nei pressi del ponte di via GiovanPietro) aggiungono anche altre “cose che non vanno” in quella strada.

Intanto, prima di tutto ora temono che aumenti il cedimento del manto stradale, come era avvenuto in via Argine sinistro presso l’asilo Collodi (in quel caso era a ridosso del muro d’argine e sono stati fatti lavori di consolidamento, durante i quali l’asilo è stato chiuso per motivi di sicurezza): lo scorso autunno prima dell’alluvione, si era aperta la frattura in via Argine destro ed era stata fatta una segnalazione, da parte di cittadini, alla polizia municipale, che aveva prontamente transennato il buco, poi erano stati fatti lavori di tamponatura.

In quel tratto ogni tanto transitano anche camion del marmo (sicuramente autorizzati per poter accedere alle attività nella zona), ma gli abitanti non tendono ad attribuire il cedimento stradale ai mezzi pesanti, ma anzi temono invece che ci siano infiltrazioni di acqua sottostrada che stiano svuotando il terreno sotto l’asfalto. «Che provengano dal Carrione o da altra origine è tutto da vedere. Fatto sta – dicono – che ogni volta che piove forte, qua la strada cede». E infatti dopo la toppa messa nei mesi scorsi, si è riformata la buca.

Un problema del genere, in altre strade del territorio (e a volte accade che si formino cedimenti), forse non desterebbe la stessa preoccupazione: ma in questo caso siamo a due passi dal fiume “della paura” e basta poco quindi per riaccendere gli incubi nella gente.

Forse il cedimento stradale non è collegato ad infiltrazioni dal Carrione, ma comunque gli avenzini guardano con preoccupazione quella piccola voragine, e attendono che il Comune intervenga e dia rassicurazioni. Solo un controllo tecnico potrà dare risposte precise.

«Faremo sicuramente delle verifiche – garantisce l’assessore ai lavori pubblici Massimilinao Bernardi – per valutare la situazione e le competenze: per capire se ci sia un collegamento con il fiume e gli argini oppure no. Vedremo».

Ma via Argine destro presenta anche altri problemi, che suscitano l’insoddisfazione degli avenzini: una situazione di degrado, dovuta anche allo scarso senso civico di alcuni ignoti cittadini che hanno scambiato quella via per un luogo di discarica; vengono abbandonati vari rifiuti a ridosso del piccolo parcheggio a pettine, e materiali ingombranti (c’è anche un water). «Il fatto è che qua non c’è neppure l’illuminazione pubblica, e di notte – raccontano i residenti della zona di Avenza storica – chiunque circola inosservato. Le auto parcheggiate negli stalli a pettine, rischiano visite poco gradite». Per un certo periodo la gente non aveva più posteggiato le vetture in quel luogo, a seguito di danneggiamenti subiti, come saccheggi e vetri dei finestrini rotti.

E ancora lamentele: «Lungo la via sono cresciuti arbusti. Perché non li tagliano? Se diventano alberi, le radici ingrossate possono creare problemi alla strada».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze