Il dolore
Ancora proteste a Noceto per i disagi
Chiesto un semaforo sulla mulattiera. «Unica cosa positiva il pulmino navetta per i bambini»
CARRARA. Noceto, poche famiglie ma battagliere, per non sentirsi abbandonate. La strada comunale è impraticabile dal 5 novembre 2014, quando l’alluvione ha fatto cedore un bel pezzo di carreggiata. Da quella strada non si può più transitare con i veicoli (solo a piedi ma è lunga quasi un chilometro dalla via di Castelpoggio al paese di Noceto).La mulattiera (unico percorso alternativo) dopo tante sollecitazioni degli abitanti è stata asfaltata ma, dopo prove tecniche, ci sono ancora problemi per il transito agevole dei mezzi di soccorso come le ambulanze.
Gli abitanti, anche ancora vivono disagi, ironicamente ringraziano l’amministrazione comunale. «Il paese di Noceto vuole ringraziale il Comune di Carrara per avere finalmente portato a termine tutte le nostre richieste. Per avere messo il necessario semaforo, avere fatto in modo che venissero l’ambulanza e i vigili del fuoco, e avere sistemato quelle fosse che ci provocano la rottura delle nostre auto. Per avere rimesso la luce che con la tempesta di vento purtroppo non funzionava più. Eravamo al buio. Grazie per avere tirato su dalla strada quei pericolosi fili della corrente che erano caduti».
Uno sfogo. «Ma la realtà è questa: – dicono in paese – l’illuminazione continua a essere scarsa, il semaforo sulla mulattiera non c’è, si incrociano le auto in salita e in discesa ed è pericoloso. Ci sono ancora fili elettrici strappati dal vento presso la mulattiera. Non stanno allargando la mulattiera dopo le prove dell’ambulanza».
Nota positiva: un pulmino-navetta ora prende i bimbi di Noceto e dalla mulattiera li porta sulla via principale, dove vengono trasbordati sulla corriera diretta alla scuola: «Unica cosa buona, è questo servizio che funzionata da un mese e mezzo. Ringraziamo l’assessore Andreazzoli».
Tornando ai disagi, ce n’è anche un altro, ma questo non rigurda il Comune, bensì la Curia. «La chiesa di Noceto – spiegano gli abitanti – è chiusa da sette mesi epr lavori da fare, per la festa delle Palme è stata fatta una funzione nella piazza. La chiesa va imbiancata, ci sono i ponteggi e non ci si può entrare».
«Neanche morta, ho detto al prete - racconta una donna – se devo arrivare fino a Castelpoggio per andare in chiesa».(c.car.)
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