Il Tirreno

Affitti estivi delle case, l’agonia continua

di Melania Carnevali
Cartelli in una agenzia immobiliare
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Cartelli in una agenzia immobiliare

Massa, prezzi in calo del 10% ma ormai tanti proprietari preferiscono puntare sulla collocazione annuale degli immobili

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MASSA. Prezzi bloccati da anni, proprietari che provano a vendere o ad affittare tutto l'anno, case vuote. È il mercato degli affitti estivi nel territorio comunale. Quello che una volta faceva la parte del leone nel mondo immobiliare locale, adesso è profondamente in crisi. Gli affitti estivi non vanno più.

Non perlomeno come in passato, quando nonostante le case a disposizione fossero migliaia, un turista rischiava di non trovarne una libera, soprattutto a luglio e ad agosto. Gli affitti estivi erano una fonte di reddito sicura e buona (per i proprietari di casa, s'intende) e un veicolo del turismo apuano. Ma quelli erano altri tempi: adesso il turismo è calato, ha cambiato forma. E d'estate le case rimangono vuote. Per questo motivo molti proprietari hanno deciso di cambiare, di non affittare più solo i mesi estivi, ma per periodi più lunghi.

È il primo aspetto che emerge parlando con gli agenti immobiliari di questa fetta di mercato (quella appunto degli affitti estivi). Detto in altri termini: prima era difficile trovare un affitto annuale. Adesso è quasi la prassi. «Noi lavoriamo più con gli affitti annuali – spiega Ilaria Finelli, corresponsabile dell'agenzia immobiliare La Piazzetta, in via san Leonardo a Marina – anche perché molti proprietari hanno deciso di non affittare più i mesi estivi. Preferiscono provare ad affittare tutto l'anno».

Hanno registrato la stessa inversione di tendenza, anche all'agenzia Pegasus, in piazza Pellerano, sempre a Marina, «anche se – precisa uno degli amministratori della società, Gianfranco Garavaglia – da noi rimangono dominanti gli affitti estivi. Certo è – continua – che se ne affittano sempre meno e che molti proprietari per questo motivo si orientano verso l'affitto annuale». Il secondo aspetto, strettamente collegato al primo, è che i prezzi non aumentano da almeno cinque anni.

Da un breve sondaggio su cinque agenzie del territorio, emerge che in tre casi su cinque i prezzi sono rimasti invariati («preferiamo tenere i prezzi bassi e affittare tutte le case piuttosto che aumentare i prezzi e affittare a macchia di leopardo», commenta Gianfranco Garavaglia), e nei restanti due casi sono stati addirittura abbassati. «Rispetto al 2014 – spiegano dall'agenzia immobiliare La Piazzetta – sono diminuiti anche del 10 e 15 per cento». Cifre che dimostrano che il mercato è in agonia, come d'altronde lo è il turismo apuano. «Da noi – chiarisce Ilaria Arrighini, dell'agenzia Marina Verde, in via san Leonardo – non è stato eccessivo il passaggio da affitti estivi ad affitti annuali, anche perché continuiamo a lavorare bene. La flessione però c'è stata e per questo i prezzi sono fermi da tempo». Si parla, ad esempio, di case con due camere, con prezzi che oscillano dai 600 a 800 a settimana nel mese di luglio (da 700 a 900 cinque anni fa) in base alla collocazione (vicino o lontano dal mare) e dal tipo di arredamento, e dai 750 ai 1000 per la stessa casa ad agosto.

«In ogni caso è anche difficile – chiarisce Ilaria Finelli – che chiedano case con due camere. Piuttosto la prendono più piccola e chiedono una brandina per risparmiare». Insomma, il mercato c'è, regge ancora, ma l'impressione è che si stia perdendo un po' quella che era, una volta, una caratteristica del turismo apuano.

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