Il Tirreno

Massa: la Pasqua è seduti a tavola, i ristoranti fanno il pieno

Melania Carnevali

I i menù sono per tutti i gusti: va alla grande anche il locale per vegani, a Marina c’è il tutto esaurito e i clienti sono in gran parte turisti

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MASSA. «Le festività sono un’occasione per stare con la famiglia, ma adesso nessuno ha più voglia di mettersi ai fornelli dopo una settimana passata al lavoro.Per questo i ristoranti si riempiono sempre nonostante la crisi».


Marina Lazzerini, titolare insieme al figlio del ristorante “Il Buongustaio” in via Belvedere, situato su una collina da cui si vede tutta la città, conta con soddisfazione le prenotazioni per il pranzo di Pasqua: «Oggi (ieri per chi legge, ndr) - dice - siamo a quota 85 ma c’è ancora tutta la giornata. Non male viste le previsioni». La specialità di Marina è la cucina per celiaci (oltre a quella classica), non così facile da incontrare negli altri ristoranti della zona. Scelta che l’ha sempre aiutata a riempire il ristorante durante le feste. Ma non è l’unica, questa volta, ad esprimere soddisfazione; da mare a monti, da osterie a ristoranti, da menù di carne a piatti vegani. La Pasqua quest’anno si fa a tavola. Un po’ colpa, o merito, del brutto tempo che ha costretto a rinunciare alla scampagnata in montagna o al relax del primo giorno di mare. Ma anche perché, durante le feste, c’è voglia di convivialità, di vino e cibo buono. E vai quindi con tavolinate, brindisi e allegria, rigorosamente serviti e riveriti.
«I clienti sono gente del posto in particolare - spiega Marina -Abbiamo infatti clienti fissi che non si sono persi una Pasqua al ristorante. Ma ci sono anche molte persone da fuori». Le prenotazioni parlano da sole. Il noto ristorante “La No’” in via Renella a Montignoso ha dovuto informare da tempo i potenziali clienti, attraverso Facebook, che «la struttura non ha più posti» e che, per chi volesse gustare la sua cucina, «da quest’anno abbiamo in gestione anche il ristorante all’interno del Bagno Giuliana a Cinquale».
Il menù sempre sfizioso. Solo per citare alcuni piatti: salmone fresco marinato alle erbe e agrumi con burrata, gamberi in tempura su passatina di ceci al rosmarino, crespella con cozze e broccoli e bianco di spigola con patata schiacciata.
Tutto pieno anche “Da Riccà”, in via Lungomare di Ponente a Marina con il suo menù di pesce. Secondo il titolare, Domenico Antonioli, quest’anno «c’è più gente sul litorale. Da noi infatti- spiega - hanno prenotato tanti turisti». Segnale incoraggiante per il settore balneare. Prenotati tutti i tavoli anche all’Osteria dei tonni, in via Amerigo Vespucci, conosciuta per i suoi spaghetti allo scoglio: «Circa 90 prenotazioni in pochi giorni», chiarisce il titolare, Stefano Angeli.
Ma, dicevamo, si può festeggiare la Pasqua anche senza mangiare agnelli o pesce. C’è, infatti, chi ha scelto la Pasqua «senza sacrifici di animali». Come il Circolo Endas vegetariano “Pitagora”, in Via Adelina Zini nel cuore di Marina, che, come sempre, propone i suoi piatti vegani (senza derivati animali): senza carne, pesce, latticini o uova. Il menù di oggi prevede infatti: crespelle ai funghi e formaggi vegan al profumo di tartufo, tordelli vegan al ragù e risotto tricolore, moussaka vegan di secondo con insalata greca e patate al forno. E anche qui le prenotazioni non sono poche.
Insomma: brutto tempo o sole, prima si mangia.
 

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