Attenzione
Il sindaco di Carrara boccia Assindustria
Angelo Zubbani: non condivido una sola riga della presa di posizione degli industriali sulla nuova legge delle cave
CARRARA. Assindustria e Comune: la sfida continua.
“Il trionfalismo dei proclami, la sconfitta della realtà”: titola così la pagina pubblicata sul Tirreno, dell’Associazione industriali di Massa Carrara.
«La regione ha approvato una nuova legge in materia di cave, valutata dall’amministrazione di Carrara come il toccasana per risollevare le sorti della città». Una premessa per dire nelle righe successive che il sistema «rischia di affondare», che la filiera è «cosa buona e giusta», ma «cosa succederà però nel concreto?», che «si sbandier ail cambiamento epocale, ma si vuole solo cambiare le imprese», che «la nuova legge regionale si rivela ben lontana da offrire certezze definitive ed inconfutabili sulla tanto discussa questione dei beni estimati (né avrebbe potuto farlo in quanto non competente in materia)».
E poi l’attacco diretto al Comune: «E’ cosa certa che il Comune, per avere a affidato alla Regione la missione incompiuta di togliergli le castagne dal fuoco”, le pagherà comunque un ticket pesante: mentre prima la Regione percepiva l’1% delle entrate del marmo, ora incasserà il 4,5%». E ciò secondo Assindustria comporterà che il Comune riscuoterà meno «di quanto le aziende, più volte, si erano rese disponibili a corrispondere in un contesto di riconoscimento della continuità d’impresa».
Come commenta il sindaco Angelo Zubbani la pagina targata Assindustria?
E’ lapidario: «Non condivido una sola riga di tutto quello che ha scritto l’associazione industriali».<QM>
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