Il Tirreno

liberazione

“El percico arfiurito” al Guglielmi

“El percico arfiurito” al Guglielmi

Storia della rinascita dopo la guerra: a teatro l’opera di Cristiani

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. C’è un momento in cui i fiori non appassiscono più. Un momento in cui il pesco rifiorisce e conferma che la primavera è arriva, che è finito il dolore. Che la guerra non c’è più.

È questo il significato dell’opera teatrale “El percico arfiurito”: le compagnie dialettali uniscono le forze e, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, portano in scena l’opera scritta da Fabio Cristiani e diretta da Fernando Petroli. Oggi, la stessa coppia, ripropone, al Guglielmi, lo spettacolo nelle serate del 10 e 11 aprile alle ore 21.15, nel pomeriggio di domenica 12 aprile alle 16.30 (previsto anche uno spettacolo gratuito per le scuole il 9 aprile alle 10).

Il teatro per tornare indietro negli anni quando Massa è “tera de nisciun”, avamposto sulla Linea Gotica. Per scoprire la verità attraverso il verosimile: una famiglia, una come tante, tenta di sopravvivere alla fame e allo sfacelo. Un figlio disperso in Russia, uno arruolato nei Maimorti (fascisti) con sommo dolore di tutti, gli uomini che devono scappare sulle montagne per sfuggire alla deportazione, le donne con i piedi tagliati lungo la via del Sale. E a casa i nonni e i bambini, a schivare le bombe, a stringersi perché solo insieme si può sopravvivere. Eppure “El percico” fiorisce e tra le bombe due giovani si amano, così tanto e con così tanta passione da dare alla luce un bambino: la primavera. Un’opera quella in scena al Guglielmi che è esempio di letteratura neo- realista impegnata. Non sono soltanto date, eventi e riferimenti storici, la ricerca condotta da Cristiani pervade ogni cosa, cominciando dalla lingua, che non si limita ad essere dialetto, ma quel dialetto massese, quello che parlavano i nostri bisnonni e bisnonne, fatto di espressioni purtroppo in disuso. La Massa della Resistenza è ricostruita attraverso i suoi elementi meno ovvi, le persone comuni, spesso in secondo piano rispetto ai fatti. Sono loro i testimoni, loro a raccontarci il serpeggiare degli ideali fascisti in seno a tanta gioventù massese, il dolore delle madri lacerate dal dubbio di non poter rivedere i propri figli, la tenacia e la passione idealista dei partigiani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web