Bimba morta, i genitori donano gli organi
PONTREMOLI. Loro stanno bene, i medici dell’ospedale di Pontremoli li dimettono, insieme alla bimba più piccola, di solo sei mesi. Poco dopo scoprono che l’altra bambina, una cucciola di 2 anni, non...
PONTREMOLI. Loro stanno bene, i medici dell’ospedale di Pontremoli li dimettono, insieme alla bimba più piccola, di solo sei mesi.
Poco dopo scoprono che l’altra bambina, una cucciola di 2 anni, non ce l’ha fatta: i medici del Meyer, dove è stata trasportata d’urgenza, hanno tentato di salvarla con ogni mezzo. Ma i tentativi sono stati vani.
Eppure loro, mamma e papà, nonostante il dolore più cupo, lasciano che a vincere sia l’amore e autorizzano l’espianto degli organi, scelgono che la loro piccola possa salvare vite, regalare speranze, far sorridere altri volti. Un gesto d’amore nella più terribile delle sofferenza.
Giovedì mattina, alle 8,30, stavano tornando a casa loro, a Varese, a bordo della loro Renault Clio, alla guida c’era il padre. Poi quel tragico schianto, sulla Parma-Mare, all’altezza dell’abitato di Mulazzo. Secondo i rilievi della polizia stradale, immediatamente accorsa sul posto, non sono coinvolti altri mezzi nell’incidente costato la vita alla bambina. Dagli accertamenti emerge inoltre che la piccola non è stata sbalzata fuori dall’auto per finire sull’asfalto. Era legata regolarmente al seggiolino da viaggio e i sistemi di ritenuta erano agganciati. Insomma, le cinturine per tenere ancorata la piccola alla seduta erano state chiuse.
La bimba è parsa grave fin da subito, i medici hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso e l’elicottero Pegaso del 118 l’ha trasportata al Meyer di Firenze, ma per la bimbina, soltanto due anni di vita, non c’è stato nulla da fare. E nel pomeriggio il cuore ha cessato di battere.
La famiglia, di origine albanese, ha avuto il coraggio e l’amore per autorizzare l’espianto.
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