Il Tirreno

Viva la Terra, un viaggio nell’agricoltura

Viva la Terra, un viaggio nell’agricoltura

Cura degli orti e dei giardini, ma anche vendita di prodotti enogastronomici negli spazi di Carrarafiere l’11 e 12 aprile

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MASSA CARRARA. Ragazzi e genitori, insegnanti e associazioni insieme per conoscere e apprezzare i prodotti naturali e il valore delle tradizioni ma anche l'importanza del cibo sano, della cucina vegana ma anche della raccolta differenziata. Sabato 11 e domenica 12 aprile a Viva La Terra!, nei padiglioni di CarraraFiere, tante occasioni per vivere consapevolmente la natura e i suoi segreti.

Le attività, le iniziative e i prodotti presenti a Viva La Terra!, seconda edizione, saranno così numerose che in molti non riusciranno a prendere parte a tutte le occasioni che CarraraFiere offrirà nei padiglioni che ospiteranno la kermesse dedicata al mondo dell'agricoltura, con i prodotti e le attrezzature per gli orti e i giardini ma anche con l'illustrazione delle attività e della vita di fattoria. Negli ultimi anni il mondo dell'agricoltura, talvolta incompreso o bistrattato, si è riconquistato il suo ruolo e una centralità indiscussa sia perché si è affermata con forza la consapevolezza del valore della qualità del cibo sia perché le sue aziende hanno saputo innovare senza stravolgere i propri valori, sia perché il recupero e la valorizzazione della cultura contadina hanno contribuito a generare consapevolezze soprattutto nei ragazzi.

Viva La terra! , dopo il successo della prima edizione, si presenta con una partecipazione numerosa e qualitativa di produttori che presenteranno e venderanno i frutti della terra mentre nei grandi spazi della fiera sono in programma attività ai quali tutti possono partecipare.

Così, grazie alla collaborazione di Coldiretti di Massa Carrara oltre che di tante associazioni che coinvolgono un numero incredibile di appassionati e specialisti, i visitatori potranno trovare, all'interno di aree dedicate, specialisti che li guideranno nei tanti percorsi che vanno dalla degustazione alla formazione culturale, dalla partecipazione a laboratori didattici e ai corsi di cucina con iniziative dedicate ai vegani solo per citare alcuni esempi. Insomma, grandi o piccini, avranno tante occasioni per informarsi e per conoscere meglio non solo il cibo ma anche il rispetto per l'ambiente magari visitando lo spazio che sarà allestito da Amia, la multiservizi del Comune di Carrara che sarà presente per informare genitori e ragazzi sull'importanza della raccolta differenziata, sul valore del riciclo sulla gestione corretta e consapevole dei rifiuti che si possono trasformare in nuovi prodotti.

«È una manifestazione che riesce a far incontrare la storia e le conoscenze di chi coltiva la terra e produce con l'interesse di chi vuole vivere nel rispetto consapevole della natura - dice Fabio Felici, presidente di CarraraFiere presentando la manifestazione - sapendo che le conoscenze acquisite attraverso l'esperienza diretta hanno un valore molto superiore a qualsiasi lezione tenuta in un'aula».

Così nell'ambito del salone si terranno laboratori e corsi di cucina con Chef professionisti che insegneranno a valorizzare i prodotti con piatti nuovi o recuperando antiche ricette mentre saranno allestite aree dove maestri giardinieri insegneranno a seminare ma anche a piantare alberi, a potare e a realizzare innesti.

Sotto la guida di esperti sarà possibile partecipare alla preparazione del pane e produrre in casa la pasta ma anche a conoscere le erbe commestibili e il valore di quelle officinali: insomma, una risposta ad ogni domanda e uno spazio per rispondere ad ogni curiosità legata alla terra ma anche assistere alla lavorazione del latte per la produzione dei formaggi tipici della Lunigiana.

Protagonisti assoluti saranno i ragazzi che avranno a disposizione una vera e propria fattoria didattica gestita dalle aziende di Donne Impresa Coldiretti e Terranostra che presenteranno la storia della marocca di Casola, il famoso pane fatto di farina di castagne con genitori e ragazzi che, oltre ad assistere alla narrazione della storia di un prodotto unico con il racconto della castagna dal bosco alla farina, potranno assaggiare un pane dal sapore inconfondibile.

Sempre nella fattoria didattica i bambini potranno avvicinarsi alla cultura contadina e conoscere la storia della lana, dalla tosatura della pecora fino alla sua lavorazione per la creazione delle pigotte, le piccole bambole fatte solo di stracci e lana preziose per le bisnonne mentre per recuperare il valore e il significato dei giochi antichi e delle attività contadine sarà riproposta la lavorazione dei giunchi per la creazione di cesti e dei tralci di vite per formare recipienti e contenitori. Ma guardare al presente non significa dimenticare il passato e Coldiretti, che vuole rappresentare queste due dimensioni, organizzerà un'esposizione di antichi attrezzi e materiali utilizzati nel mondo contadino, pezzi di storia ma anche valori per il presente.

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