Sicurezza
Video hard della ex on line, il caso finirà in tribunale
Presto un’iniziativa legale contro l’uomo che ha diffuso le immagini in rete. L’appello di Paolo Crepet: ragazze attente, chi fa cose del genere di solito si ripete
VAL DI MAGRA. Video hard della ex in rete. Non è finita qui. Adesso sulla vicenda le persone vicine alla giovane vittima della vendetta, chiedono il silenzio. L’epilogo sarà comunque in un aula di giustizia perché, la ragazza e la sua famiglia si sono già rivolti agli avvocati. E intanto sulla vicenda c’è anche un appello dello psichiatra Crepet. «Quel video intimo della ex fidanzata lanciato on line è un caso esemplare e purtroppo non isolato. Faccio un appello a tutte le ragazze della vostra zona: evitate tipi come quello, se lo conoscete tenete lontano quel fior di mascalzone. Chi ha fatto queste cose quasi sempre le rifà». È un appello accorato quello dello psichiatra Paolo Crepet. E arriva proprio nel giorno in cui le persone più vicine alla venticinquenne che, per una assurda vendetta dell’ex fidanzato ha visto i suoi momenti più intimi dati in pasto alla rete, chiedono di far calare il sipario sulla vicenda. Una vicenda dolorosa cominciata proprio da un video hard, in realtà più di uno, che l’ex fidanzato della giovane della Val di Magra, dopo che la loro storia era finita ormai da anni, ha mandato in rete. E a tutti i suoi contatti whatsapp.
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Una vendetta che, assicura il professor Crepet, nell’epoca della condivisione e della tecnologia, è diventata, purtroppo, molto comune. «Per prima cosa mi sento di dire alle ragazze che devono essere un po’ meno ingenue - comincia col sottolineare lo psicoterapeuta - di queste storie, annunciate, ce ne sono troppe. Troppe ragazze che vedono la loro intimità violata, che vengono sottoposte a una violenza inaudita come quella di vedere momenti della propria vita sessuale amplificati dalla rete, esposti agli sguardi, anche morbosi, di tantissime persone». «Fermo restando - continua - che chi fa queste cose, chi arriva a compiere la bassezza di mettere quei video su internet è un fior di mascalzone. Che deve pagare, deve avere una pena esemplare».
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E la “tirata” del professore continua e chiama in causa proprio i tribunali, i giudici. La giustizia. «Bisogna considerare che vicende come quella capitata a questa ragazza possono davvero segnare profondamente la vita di una persona - spiega Crepet- e quando si fanno i processi, quando si fanno le sentenze, si deve pensare alle conseguenze, a quelle con cui le donne messe alla berlina in quel modo vergognoso dai propri ex, dovranno fare i conti. Proprio per questo ci vuole una pena ulteriore». La linea del professor Crepet è netta. Il suo messaggio, chiaro e forte. Ed è rivolto non solo alla venticinquenne della Val di Magra ma anche a tante altre ragazze. Intanto al momento, questo viene confermato dalla Polizia, non ci sono state denunce nei confronti dell’ex fidanzato. Resta quella di alcuni anni fa, per maltrattamenti, che la ragazza aveva fatto nei confronti di quello che allora era il suo ragazzo. E che le aveva messo le mani addosso dopo una lite. «Una delle tante» dicono gli amici della ragazza. E non aggiungono altro, perché di questa brutta storia nessuno vuole più parlare. Anche come atto dovuto a una giovane donna di 25 anni che ha diritto a guardare avanti e mettersi alle spalle quello che è accaduto. Una donna che, e questo è l’aspetto positivo di una vicenda dolorosa, da tempo ha trovato un’altra storia d’amore che la sta aiutando a superare questo bruttissimo momento.
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