Il Tirreno

la tragedia

Morì a 18 mesi investito da un'auto, il pm chiede il processo

Fascicoli in un'aula di Tribunale (foto d'archivio)
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Fascicoli in un'aula di Tribunale (foto d'archivio)

Il bambino si trovava con la mamma in una casa famiglia. Richiesta di rinvio a giudizio per chi guidava la vettura e per la madre, accusa di concorso in omicidio colposo

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MASSA. Era arrivato alla casa famiglia, a Stiava, in Versilia, da pochi giorni. Era stato mandato in quella struttura , gestita da una coop massese, insieme alla sua mamma,  su disposizione di un tribunale fuori  regione.  Il 29 settembre del 2014, la tragedia: un'auto inavvertitamente lo urta mentre girottola in cortile. Un colpo fatale per quel bambino di appena 18 mesi. Per quella tragedia è stato aperto un fascicolo: la Procura ipotizza l'omicidio colposo e il pubblico ministero Piero Capizzotto, chiuse le indagini,  ha  chiesto al Gip Riccardo Nerucci il rinvio a giudizio nei confronti della dipendente della cooperativa, una 45enne di Massarosa, che era alla guida dell'auto, per omicidio colposo. Chiesto il processo anche per la madre del bambino a cui il pm contesta il concorso in omicidio colposo per la mancata sorveglianza del piccolo. Il Gip si pronuncerà nei prossimi giorni su questa vicenda delicata e dolorosa al di là delle singole eventuali responsabilità. Nella sua richiesta di rinvio a giudizio il pubblico ministero ha invece  già escluso nei confronti della dipendente della Coop l'ipotesi dell'omissione di soccorso: è apparso chiaro che la donna, che poi era andata in comune a Massarosa a sbrigare delle pratiche, non si era effettivamente accorta di aver urtato il piccolo. E scoprì l'accaduto proprio in comune. Ad accorgersi della tragedia la madre del bambino  che vide a terra il piccolo,lo prese in braccio e implorò aiuto. Ma per lui non c'era più nulla da fare.

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