Il Tirreno

Summer nights, il sindaco in tribunale

di Alessandra Vivoli
Summer nights, il sindaco in tribunale

L’amarezza di Lucia Baracchini: mi dispiace aver messo la faccia su quella manifestazione, sembrava un progetto serio

3 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. «Il Summer nights? Sono ancora amareggiata per averci messo la faccia: quella manifestazione annullata, tutte quelle persone truffate. Una brutta storia che ha danneggiato Pontremoli non solo dal punto di vista dell’immagine. C’è stato anche un danno psicologico di tutti noi, parlo del Comune, ma anche delle persone che hanno lavorato alla realizzazione di quello che credevamo un progetto serio e che invece si è rivelato una bufala».

Parla, sul banco dei testimoni il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini. Ed è proprio il primo cittadino a ricordare cosa successe nell’estate del 2011 quando il suo comune doveva ospitare il Summer nights, una manifestazione di pregio con ospiti del calibro di Gloria Gaynor e Gino Paoli. In realtà di quel cartellone venne fatto solo un concerto, quello di Irene Fornaciari e adesso, per quella vicenda di quattro anni fa, gli organizzatori, Cristina Ponzecchi (conosciuta nell’ambiente come lady truffa per storie molto simili a quelle avvenute in Lunigiana) e Jhon Galli si trovano a processo per truffa.

«Devo dire la verità io con la signora Ponzecchi ho parlato pochissimo, e sempre nell’ambito di riunioni allargate in cui lei si teneva volutamente in disparte, quasi fosse dietro le quinte - ha cominciato col dire la sindaca - Non l’avevo registrata con il suo nome, lei si presentava come Noemi Giomi, a nel mio cellulare il suo recapita corrispondeva a Summer 2011».

E la professoressa Baracchini ha poi ripercorso le tappe che portarono il Comune a dare l’ok all’evento. «Non ci chiesero soldi - precisa - ma presentarono, o meglio lo avevano presentato già al commissario prefettizio prima della mia elezione, un progetto all’apparenza perfetto. Ricordo che c’erano grossi nomi, tutta una scansione di eventi nei vari luoghi del paese: ci avevano chiesto, ad esempio, piazza Duomo per alcuni eventi collaterali con tanto di scaletta. Si parlò di ufficio stampa, comunicazione, c’erano professionisti che seguivano l’evento. Restava solo la riservatezza sullo sponsor che però era, questo lo dissero subito, d rilevanza nazionale. Andammo anche alla conferenza stampa a Milano: c’era un’organizzazione perfetta».

E ancora: «Prendemmo qualche informazione e la Gio&Gio eventi, la stessa società con cui si presentarono la Ponzecchi e Galli, aveva organizzato l’ultima festa della polizia - continua la Baracchini - ci sembrò una buona credenziale e, anche se un po’ titubanti, seguimmo l’onda e ci fu il via libera alla manifestazione». «Dopo poche settimane abbiamo scoperto quello che stava succedendo - conclude - e poi la storia è nota: una vicenda che ancora oggi mi provoca tanta amarezza».

Sul banco dei testimoni è sfilato poi il titolare dell’albergo Napoleon, in centro a Pontremoli. «Vennero da me il 17 luglio del 2011, lo ricordo molto bene - ha dichiarato il titolare dell’albergo - mi chiesero una decina di camere per il personale che lavorava con loro. Ricordo che dopo una decina di giorni, visto che i costi lievitavano, presentati una fattura di oltre duemila euro: la pagò con un assegno Jhon Galli. Ma dalla banca mi chiamarono per dirmi che era scoperto. Quei soldi non li ho più rivisti».

Summer nights, lo ricordiamo, doveva essere l’evento dell'estate pontremolese del 2011. Grandi nomi promessi (da Gloria Gaynor a Gino Paoli passando per gli Earth Wind & Fire) per il "Summer Nights", festival sotto le stelle. Alla fine, però, i concerti saltarono (tranne il primo, di Irene Fornaciari) e i biglietti venduti hanno fatto infuriare chi li aveva comprati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa