Il Tirreno

Addio a patron Paracucchi, città in lutto

Addio a patron Paracucchi, città in lutto

Tanta gente stretta alla famiglia di Stefano, figlio dello chef Angelo, da cui aveva ereditato la Locanda

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SARZANA. Per l’ultimo saluto a Stefano Paracucchi, ristoratore e albergatore tra i più noti della provincia, che a soli 52 è stato stroncato da un ictus lunedì mattina mentre si trovava nella hall della "Locanda dell'Angelo", lo storico locale di Ameglia avviato dal padre Angelo, sono arrivati in tanti nella piccola chiesa di Sant’Andrea nel centro cittadino di Sarzana. Tanti amici del padre famoso chef, della famiglia, di lui e della moglie Maria Luisa Borghetti e tanti giovani legati al figlio Eugenio. Una folla di persone che si è stretta attorno alla moglie e al figlio, come a volerli preservare da tanto dolore per una morte prematura. Prima dell’arrivo del feretro via Mazzini e tutt’intorno alla Pieve era già gremito di persone, segno evidente che Stefano aveva saputo trasmettere a tanti che lo hanno frequentato quel senso di amicizia e gentilezza che ormai oggi si trova raramente. «Una persona gentile, educata e sorridente» così lo hanno ricordato in tanti in quella sua Sarzana dove aveva frequentato le scuole e viveva con la famiglia. Tanti erano anche coloro che si sono forgiati professionalmente alla Locanda che hanno voluto salutare un amico: chef, giornalisti, camerieri. In effetti la Locanda è stata per tanti anni fucina di professionisti capaci che ora sono a grandi livelli negli migliori ristoranti italiani. Stefano era quasi un loro coetaneo, un giovane con cui hanno condiviso dapprima la speranza di diventare qualcuno e poi anche esperienze lavorative. E Stefano, dopo la morte del padre, ha saputo interpretare, con la sua sensibilità, l’insegnamento del padre e ha cercato di portare avanti una struttura “ingombrante” sotto molto aspetti, ma affascinante come sfida. Stefano ha cercato con ostinazione, a detti di tutti, di prodigarsi per la promozione del territorio e della cucina di qualità. L’ultima esperienza assieme a Mauro Ricciardi (cuoco stellato che dal 2013 gestiva la ristorazione), l’allievo del padre che ritornava nella sua scuola, era una tappa importante nel percorso di Stefano.

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