Attenzione
Schermaglie e esposti fra pm e avvocato
MASSA. Il processo è lo stesso, quello ai “colletti bianchi”. Ma i fatti si riferiscono, questa volta, all’udienza preliminare e parlano di una schermaglia, a colpi di provvedimenti all’Ordine e...
MASSA. Il processo è lo stesso, quello ai “colletti bianchi”. Ma i fatti si riferiscono, questa volta, all’udienza preliminare e parlano di una schermaglia, a colpi di provvedimenti all’Ordine e esposti che ha visto protagonisti il pm e uno degli avvocati della difesa.
In sede di udienza preliminare, appunto, l’avvocato Rinaldo Reboa (che assiste Lucchesi) avrebbe presentato un certificato medico per malattia, facendosi sostituire dal collega Alessio Menconi. A quell’udienza, in sostanza, non era presente e aveva delegato al suo posto l’avvocato Menconi.
Ma a quel punto - questa la versione dell’avvocato Reboa- il pm, la dottoressa Rossella Soffio (nella foto), e il gip Alessia Solombrino di Genova, gli avrebbero contestato all’Ordine degli avvocati l’abbandono e rifiuto di difesa (ex art. 105) che prevede peraltro una sanzione disciplinare. Il provvedimento è stato archiviato.
Ma nel frattempo l’avvocato Rinaldo Reboa aveva, a sua volta, presentato un esposto (al Consiglio superiore della Magistratura e alla Corte di appello di Genova) nei confronti del pm Soffio. Veniva contestato lo stesso provvedimento presentato dal procuratore e dal giudice all’Ordine degli avvocati. Il legale Reboa sosteneva che che non ci fu abbandono di difesa perchè il collega Menconi lo aveva, di fatto, sostituito l’avvocato Reboa.
Anche in questo caso tutto è finito con un’archiviazione.
Insomma una schermaglia che ha visto due archiviazioni, da una parte quella dell’Ordine degli avvocati, dall’altra quella del Csm e della Corte di Appello di Genova.
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