Il Tirreno

Campo da golf all’esame dell’impatto ambientale

di Cristiano Borghini
Campo da golf all’esame dell’impatto ambientale

Il progetto sarà presentato in un’assemblea pubblica il 9 aprile a Villafranca Previsto un iter di 5 mesi prima del via libera all’opera per il rilancio turistico

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VILLAFRANCA. Il progetto del golf verrà presentato giovedì 9 Aprile alla popolazione in un’assemblea pubblica- La società spiegherà i dettagli e l’’iter con il quale si svolgeranno i lavori ed i vantaggi - assicurano - futuri che ricadranno sul territorio villafranchese, ma di rimando anche a tutta la Lunigiana, sia dal punto di vista economico che turistico-promozionale.

Mentre zone contigue, negli ultimi dieci anni, hanno dato un significativo colpo di acceleratore alla valorizzazione del proprio comprensorio attraverso massicce campagne promozionali, volete a farlo scoprire, la Lunigiana ha demandato tale attività ai privati, mai agendo come corpo unico ma frazionandosi anche in questa occasione.

Un obiettivo lungamente inseguito, mai conseguito, che potrebbe realizzarsi con il completamento del campo da golf. Marco Fumagalli, amministratore delegato di TF Italia, fa un quadro dell’attuale situazione -

«Abbiamo completato le procedure per quanto riguarda l’impatto ambientale – spiega l’ad – ora siamo in una fase di attesa burocratica che dovrebbe durare all’incirca 5 mesi e che condurrà al via liberada parte della Regione Toscana . Durante questa attesa stiamo mettendo a punto tutte le altre attività correlate che ci consentiranno, una volta recepito il nulla osta regionale, di inziare immediatamente a lavorare per la realizzazione del campo. Purtroppo abbiamo una tempistica burocratica molto lenta, ipoteticamente se tutte le prassi andassero in porto si potrebbe iniziare anche dopo 3 mesi. Questa è la nostra speranza».

Il complesso sportivo diventa quindi un valore aggiunto al territorio, contestualizzandosi in esso, proprio secondo i dettami della regolamentazione regionale che prevede un’integrazione tra contesto ambientale e reticolo urbano creato ed esistente, ponendo dei paletti molto rigidi sia sui materiali che sulla tutela delle peculiarità che rendono unico un territorio.

«Principalmente questo progetto – prosegue Fumagalli – è un’occasione per la Lunigiana, poiché è un territorio magnifico ma sottovalutato e non ha mai, in passato adottato metodologie per farsi conoscere. Noi siamo i primi a credere in questo territorio, nelle sue potenzialità, perché va lanciato, promosso. La suo interno giacciono valori ambientali, ma anche storici e culturali di grande importanza, non di meno è una cerniera tra i monti ed il mare ed anche questo è un fattore da non sottovalutare. Il golf quindi non deve essere un’isola felice, ma deve legarsi intrinsecamente con il contesto ambientale, architettonico e storico che gligravita attorno».

E se la promozione territoriale non basta Marco Fumagalli parla anche di una nuova concezione di gestione degli impianti di illuminazione e riscaldamento, profondamente legati alla green way, e che consentiranno di dare un’occhiata alle tecnologie che in futuro, forse neanche troppo remoto, sbarcheranno in tutte le case e che sono pensati per territori come quello Lunigianese in cui il paesaggio e l’ambiente è la carta vincente.

«Abbiamo pensato di portare in questa nostra idea di golf anche una nuova concezione di approvvigionamento energetico. Ogni nostro complesso sarà completamente autosuffciente sotto questo punto di vista. L’uso del fotovoltaico e delle altre tecnologie che permettono di superare l’uso del gas e dei trasformatori si inserirà sia nelle nuove costruzioni che in quelle che andremo a recuperare. Sarà una rivoluzione green fatta con brevetti sviluppati in Italia da un’azienda di Reggio Emilia e che potranno dare una scossa all’economia edilizia sino ad oggi ingessata. Sarà quindi anche un’operazione di marketing che consentirà di mostrare queste innovazioni che portano con sé nuovi valori».

Per la società Tf dunque un investimento consistente in un impianto sportivo chesi aggiunge, sulla nostra costa, al Versilia Golf e al campo di Tirrenia.

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