Gioco
Aprivano conti correnti in banca per riscuotere gli assegni rubati
Arrestati due presunti truffatori arrivati da Napoli. Presentavano documenti taroccati delle “vittime” La squadra mobile si è mossa dopo la segnalazione di un cassiere e li ha colti in flagrante
MASSA. Avevano già messo a segno diversi colpi in tutto il nord Italia, ma Massa è stata l’ultima fermata della loro serie infinita di truffe ai danni di cittadini ignari a cui avevano rubato gli assegni di alcuni rimborsi assicurativi e soprattutto l’identità. La squadra mobile apuana ha messo a segno un colpo grosso, arrestando una coppia di malviventi napoletani a cui le procure del meridione davano la caccia da tempo.
I due truffatori, un quarantenne e un trentenne di cui al momento è impossibile rivelare l’identità perché sono in corso le indagini, erano arrivati a Massa una settimana fa. Prima si sono fatti conoscere dai direttori degli istituti di credito manifestando l’intenzione di aprire dei conti correnti e poi si sono presentati per versare i soldi. I documenti erano quelli dei titolari degli assegni, ma avevano la foto dei portatori. In questo modo credevano di poterla fare franca, come deve essere successo decine di volte. Un impiegato di una banca però si è insospettito e ha avvertito la polizia e la segnalazione è arrivata alla mobile. Corcione ha sguinzagliato i suoi uomini mettendoli alle costole della coppia per quarantotto ore. Dai movimenti gli agenti hanno capito che i loro affari erano loschi e così hanno atteso che si presentassero in un’altra filiale - la Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia di via Puccini - per coglierli in flagranza e poterli arrestare. E così hanno fatto, anche se far scattare le manette è stato tutt’altro che facile.
Una volta portati negli uffici della mobile e messi alle strette i due hanno confessato altri coli: in pratica intercettavano i rimborsi che venivano spediti agli interessati dalle assicurazioni e una volta materialmente in possesso dei titoli si davano da fare per procedere alla falsificazione di documenti con tanto di generalità (carte di credito, patenti automobilistiche, codici fiscali) rispondenti invece alla persona che avrebbe dovuto ricevere il risarcimento, ma con la foto che era quella dei truffatori che si sostituivano agli interessati.
Indisturbati i due potevano tranquillamente accedere agli sportelli delle varie banche fingendo di essere interessati ad accendere, in questo modo, un conto presso quelle stesse filiali e a cui avrebbero versato assegni e titoli vari (tutti legittimi ed esigibili). Una volta aperto il conto prelevavano, anche attraverso gli sportelli Bancomat con la card magnetica che veniva data a corredo del conto corrente, i soldi versati. Fino a svuotarlo.
L'indagine della squadra mobile ha rilevato un comportamento anomalo sulle condotte dei due che utilizzavano i falsi documenti anche per alloggiare presso le strutture alberghiere della zona; gli stessi documenti venivano utilizzati per ingannare le banche.
Ad attirare l'attenzione erano stati i controlli effettuati nel servizio di monitoraggio agli sportelli ed erano saltati fuori dubbi sulla genuinità delle carte di identità. Attraverso alcuni controlli anche incrociati gli agenti sono risaliti ai nominativi dei due che sono stati colti in flagranza di reato mentre uscivano da una banca e subito fermati. Entrambi sono stati arrestati e dovranno rispondere per truffa. In attesa di altre contestazioni.
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