Il dolore
Un registro delle opere pubbliche
La commissione chiede una piattaforma on line che riunisca tutte le informazioni
MASSA. Rendere noto lo stato di avanzamento delle opere pubbliche attraverso una piattaforma informatica a disposizione di tutti.
È la richiesta che esce dalla commissione comunale lavori pubblici e viabilità, che rispolvera un vecchio ordine del giorno del consigliere Simone Ortori (di Articolo Primo), approvato all’unanimità dal consiglio comunale nel settembre del 2011, ma mai messo in pratica. Maggioranza e opposizione ne chiedono adesso l’immediata esecutività. «Un dispositivo necessario - spiega Ortori che presiede la commissione - la trasparenza non è un’opinione, ma una condizione». «La commissione - aggiunge Graziella Lazzarini (Pd) - spesso ha difficoltà a reperire documenti relativi ai lavori pubblici, non è accettabile nel 2015». Per ogni opera (oltre i 100.000 euro), la piattaforma telematica renderà pubblici la spesa e gli obiettivi, lo stato di avanzamento, i riferimenti per poter visionare i progetti negli uffici comunali o in rete. «Tutto questo - commenta Stefano Caruso, di Italia Unica - si può fare a costo zero: basta riunire le informazioni in un link. Dopo quattro anni è giunta l’ora che l’amministrazione si decida». La piattaforma telematica dovrà valere anche per i lavori di somma urgenza. «Sappiamo che non si fa in un giorno - chiarisce Ortori - e per questo chiediamo che almeno il progetto venga realizzato in tre mesi e che entro dieci mesi venga realizzato». «L'iniziativa assunta - commenta Giacomo Bugliani (Pd( - ha una straordinaria importanza, sia per il suo contenuto, sia per il momento in cui si svolge. Si riporta al centro dell'azione amministrativa e politica il tema della trasparenza: un principio che la nostra Costituzione pone quale pilastro dell'azione della pubblica amministrazione e che la politica ha il dovere di perseguire e rafforzare. Rendere facilmente accessibili gli atti, come avviene in altri paesi europei e come il governo Renzi si propone di fare, significa abbattere le barriere tra il cittadino e la pubblica amministrazione e sgombrare il campo dagli ostacoli che spesso allontanano la gente dalla politica».
Melania Carnevali
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