Il Tirreno

Nca, operai in consiglio «Prospettive incerte»

Una folta delegazione ha preso la parola: «A due anni e mezzo dall’ingresso della proprietà non conosciamo il piano industriale e le commesse scarseggiano»

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CARRARA. I lavoratori di Nca protagonisti, a sorpresa, del consiglio comunale. Un delegato dei dipendenti del Cantiere è intervenuto davanti all'assise per rilanciare l'allarme sui problemi della fabbrica. «Non abbiamo un'idea di quali siano i progetti dell'azienda, mancano le commesse ma intanto un capannone viene ceduto a una società di orologi» hanno raccontato le tute blu incassando l'impegno dell'amministrazione a lavorare per una nuova convocazione del tavolo provinciale. La tensione all'interno dei Nuovi Cantieri Apuania resta alta, talmente alta da spingere i dipendenti a presentarsi un po' a sorpresa davanti al consiglio comunale per portare all'attenzione della politica, e della città tutta, i problemi della “nuova” gestione. Una quarantina di maestranze ha partecipato all'assise di ieri chiedendo e ottenendo di intervenire.

«A due anni e mezzo dall'ingresso della nuova proprietà le prospettive sono incerte: non conosciamo né il piano industriale né i progetti di sviluppo, le commesse scarseggiano, e intanto nei giorni scorsi un capannone è stato destinato a un'azienda che produce orologi» ha raccontato Manuele Peselli, ex rsu, dipendente del cantiere, intervenuto a nome di Fiom e Uilm. Al centro dell'intervento anche la vicenda dei “40 della sala mensa” oggi impegnati in una serie di corsi di formazione, «ma solo per far finta di tenerci impegnati fino a luglio, quando l'azienda potrà di nuovo ricorrere alla cassa integrazione straordinaria» ha precisato Peselli. E dopo aver tratteggiato il quadro, a tinte fosche, della situazione, i lavoratori hanno richiamato l'accordo di programma del 2012 che ha «regalato le chiavi del cantiere a Giovanni Costantino», con tanto di firma delle istituzioni, dal Ministero dello Sviluppo passando per la Regione, fino all'amministrazione carrarese. Non solo: il "portavoce" dei lavoratori ha ricordato che secondo quell'accordo, la nuova proprietà avrebbe dovuto cercare commesse anche nel settore della navalmeccanica, quello in cui Nca ha sempre operato, ma a oggi secondo le maestranze nessuno sta nemmeno provando ad acquisire carichi di lavoro in quel comparto. «Quando abbiamo sottoscritto l'accordo, cosa che hanno fatto anche i sindacati, in ballo c'erano solo due opzioni. Certo la situazione oggi non è quella che auspicavamo allora...ma noi siamo pronti a fare la nostra parte» ha replicato il sindaco Zubbani, impegnandosi a sollecitare la convocazione del tavolo provinciale dedicato alle sorti del cantiere, da fissare magari subito dopo Pasqua. Anche il consiglio comunale ha raccolto l'appello dei lavoratori confermando con Fabrizio Giromella (Sel-Sorridi Carrara e presidente della commissione Attività Produttive) la volontà di tenere una seduta straordinaria dell'assise tutta dedicata al caso Nca. (C.Ch)

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