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la relazione in provincia

Muro crollato: ci furono irregolarità nei lavori

Muro crollato: ci furono irregolarità nei lavori

CARRARA. «Irregolarità nei lavori lungo il Carrione e controlli inadeguati dagli organi preposti». Eccole le anticipazioni della relazione della commissione di inchiesta che sarà presentata oggi alle...

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CARRARA. «Irregolarità nei lavori lungo il Carrione e controlli inadeguati dagli organi preposti».

Eccole le anticipazioni della relazione della commissione di inchiesta che sarà presentata oggi alle 18 nel consiglio convocato, proprio per l’occasione, a Palazzo Ducale.

Una relazione, quella della commissione presieduta da Juri Gorlandi, concisa ma molto chiara che ripercorrerà quanto accaduto in quel tratto di argine crollato il 5 novembre scorso. Naturalmente si tratta di un lavoro politico, e, proprio su questo fronte sono state riscontrate le irregolarità di cui si parlerà in maniera più approfondita durante la seduta del consiglio.

«In realtà quello che emerge e quello di cui si dovrebbe parlare è una cattiva gestione dei fiumi che non tocca solo il Carrione ma anche altri corsi d’acqua nel territorio che attraversano i centri abitati - comincia col mettere bene in evidenza Gorlandi - Nel Carrione, in certi tratti, i sedimenti raggiungono i tre metri. E la stessa situazione si verifica, in Lunigiana, nell’Aulella. Eppure c’è un regio decreto che disponeva, per i corsi d’acqua che passano dentro ai centri abitati, di non avere vegetazione. Nel nostro territorio ci sono vere e proprie foreste e la situazione è sotto gli occhi di tutti». «Non bisogna solo dare le disposizioni - continua Gorlandi - ma anche verificare poi che vengano attuate: ad esempio c’è una normativa dell’amministrazione che prevede il taglio delle piante sulle strade provinciali. Ma poi bisogna controllare che queste disposizioni vengano attuate: non servono solo gli imput, ma anche la concreta applicazione». E per il presidente della commissione provinciale la chiave di volta per avere davvero una corretta gestione dei fiumi passa necessariamente attraverso: «Sinergia, grande lavoro da parte di tutti ma, soprattutto, volontà e perseveranza».

«Il caso del Carrione è stato esaminato con un grande impegno da parte della commissione - continua Gorlandi - ma ci sono anche altri casi che avrebbero bisogno di una manutenzione diversa e costante. basti pensare alla situazione del quartiere Gobetti ad Aulla che ogni volta che esonda l’Aulella finisce sott’acqua. Prima di questo corso d’acqua ad esondare è l’affluente Dorbola, il cui delta è completamente ingombrato dal deposito di materiale di risulta della galleria delle Rfi».

Insomma non solo il Carrione ma, a quanto pare, la vera novità nella relazione che verrà presentata in provincia è che tutti i fiumi sono osservati speciali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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