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Gli odontotecnici: «Stop ai prestanome»

Gli odontotecnici: «Stop ai prestanome»

Il presidente Montali punta l’indice sui dentisti che avallano l’attività abusiva nel settore

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MASSA CARRARA. Pene più severe per colpire il fenomeno dei 'prestanome' e chi favorisce l'esercizio abusivo dell'attività di dentista, riconoscimento della professione sanitaria svolta dagli odontotecnici.

E' quanto sollecita il Presidente di Confartigianato Odontotecnici Massa-Carrara, Stefano Montali, in previsione dell'approvazione del Disegno di Legge in materia di esercizio abusivo delle professioni.

«Siamo contrari - ha dettoMontali- alla soppressione, da parte del Senato, delle sanzioni per colpire il fenomeno dei cosiddetti 'prestanome', vale a dire i professionisti che consentono e 'coprono' con il loro nome l'esercizio abusivo della professione medica da parte di chi medico non è. Si tratta di una situazione frequente nella pratica di dentisti che avallano l'attività abusiva della professione odontoiatrica da parte di soggetti non abilitati, ad esempio assumendo la responsabilità delle strutture nell'ambito delle quali operano tali soggetti».

«Queste pratiche abusive - insiste Montali -- devono essere perseguite con decisione poichè generano concorrenza sleale nei confronti degli odontotecnici professionali, ne danneggiano l'immagine e costituiscono un pericolo potenziale per la salute dei pazienti».

Al tempo stesso, il Presidente Montali rileva che "la legge sull'attività di odontotecnico è datata e non tiene conto dei rapporti di collaborazione tra l'odontoiatra e l'odontotecnico stesso, al quale molto spesso viene richiesto di verificare direttamente sul paziente la qualità delle protesi. E' una situazione molto rischiosa per l'odontotecnico, considerate le norme penali per la repressione dell'esercizio abusivo delle professioni previste dalla proposta di legge. Va superata con il riconoscimento della professione sanitaria dell'odontotecnico e la conseguente previsione di un nuovo rapporto di collaborazione interprofessionale tra odontoiatra ed odontotecnico».

«Tale riconoscimento - continua Montali - è fondamentale per il settore delle cure dentali perché permetterebbe di superare situazioni di ambiguità e incertezza e i rischi di irregolarità in cui spesso vengono a trovarsi sia gli odontoiatri che gli odontotecnici».

Infine, Confartigianato Odontotecnici Massa-Carrara giudica troppo lievi le sanzioni amministrative pecuniarie previste per l'esercizio abusivo di una professione o di un'arte ausiliaria delle professioni sanitarie, tra le quali rientra quella di odontotecnico. A questo proposito, l'Associazione ha chiesto di elevare il minimo ad euro 10.000 ed il massimo ad euro 25.000.

Insomma, Confartigianato in prima linea per difendere non solo legittimi interessi di bottega ma soprattutto gli utenti consumatori da chi si spaccia per professionista e non lo è.

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