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La giustizia va online e diventa più veloce E Massa fa scuola

La giustizia va online e diventa più veloce E Massa fa scuola

Il presidente del tribunale Failla: «Nel nostro sito i modelli per presentare le istanze senza l’ausilio di un avvocato»

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MASSA. Un progetto di procedure on line a cui hanno già aderito dodici Comuni della provincia apuana. E un protocollo, quello della messa in prova, che verrà firmato domattina davanti al ministro Orlando. Tutto per snellire la burocrazia di una macchina della giustizia che a Massa Carrara deve fare i conti con un organico ridotto ai minimi termini e allo stesso tempo per creare un legame a doppio filo fra il tribunale e la società civile grazie al provvedimento della messa alla prova.

Un percorso che nella provincia apuana è cominciato nel 2010 come spiega la presidente del tribunale di Massa Maria Cristina Failla. «Siamo partiti da un progetto on line - comincia col sottolineare la dottoressa Failla - un progetto che ha fatto in modo che venissero affidati alcuni lavori come la sistemazione del nostro archivio a detenuti del carcere di Massa con un sistema di permessi».

Un percorso che ha avuto una ulteriore accelerazione due anni dopo nel 2012. "Sono stati inseriti nel sito del tribunale una serie di format - continua la presidente Failla - tali modelli consentono l'accesso agli uffici giudizi per presentare istanze che non richiedono l'ausilio di un avvocato difensore. Un esempio su tutti è ad esempio il nulla osta per il passaporto a figli minori in caso di genitori separati può essere richiesto on line».

Ma per fare in modo che il sistema informatizzato funzioni dal tribunale di Massa è stato fatto un altro passo avanti. «Abbiamo pensato che non tutti i cittadini sono in grado di accedere autonomamente ai formati on line - continua la dottoressa Failla - per questo abbiamo detto ai comuni di aprire uno sportello e mandare da noi i loro operatori per essere formati e poter poi aiutare i cittadini ad orientarsi sul computer. Abbiamo avuto una bella risposta è moltissime istanze con questo sistema - prosegue- e un grande ausilio sia per chi deve ricorrere a questo tipo di pratiche sia per la cancelleria sempre alle prese con un organico ridotto».

E il percorso del tribunale apuano è andato avanti con la messa alla prova. «Si tratta di una sospensione del processo naturalmente non per imputati recidivi - spiega la dottoressa Failla - se la messa alla prova funziona comporta l'estinzione del giudizio. Ma con questo dispositivo chi è sottoposto a processo. Non viene affidato ai servizi sociali ma grazie al protocollo che sarà sottoscritto davanti al ministro Orlando potrà essere impiegato in lavori utili per la comunità dalla raccolta delle foglie, solo per fare un esempio, fino a un servizio di centralino».

«Questo - conclude la presidente del tribunale- consentirà di far risparmiare la macchina della giustizia ma anche di creare un legame di collaborazione con la società».

Alessandra Vivoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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