Il Tirreno

l’udienza

L’avvocato Lalli a processo, parla un impiegato postale

CARRARA. Continua il processo che vede sul banco degli imputati l’avvocato Claudi Lalli per appropriazione indebita. Il legale è accusato di avere intascato – o meglio trattenuto – in modo indebito...

1 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Continua il processo che vede sul banco degli imputati l’avvocato Claudi Lalli per appropriazione indebita. Il legale è accusato di avere intascato – o meglio trattenuto – in modo indebito una parte dei risarcimenti ottenuti, grazie alla sua assistenza legale, da numerosi clienti. La vicenda risale a 7 anni fa ed è legata a una serie di cause di lavoro intentate da lavoratori precari delle Poste Italiane in Sardegna e in Campania. Questi dipendenti, assunti a tempo determinato e poi lasciati a casa, si erano rivolti ai sindacati per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato. I sindacati affidarono a Lalli la vertenza davanti al giudice del lavoro e l’avvocato carrarese ottenne vittoria su tutti i fronti.Gli importi furono versati direttamente sul conto corrente dell’avvocato Lalli (una prassi frequente), che poi li girò ai suoi clienti. Decurtati, però, delle parcelle (o, comunque di quello che Lalli riteneva dovesse essere il suo onorario).

Ieri mattina ha testimoniato un dipendente delle Poste. Non era parte civile e arrivava dalla Sardegna. Ha raccontato quello che era capitato alui nella causa collettiva intentata insieme ai colleghi. Anche a lui arrivò un risarcimento decurtato. Secondo la difesa di Lalli però le trattenute erano perfettamente regolari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa