Sicurezza
Carrara e la “Maledizione dell’oro bianco” su Newsweek
CARRARA. Carrara e il suo marmo approdano su Newsweek, una delle voci più autorevoli della stampa statunitese, con milioni di lettori in tutto il mondo. Il ritratto che ne esce è tutt’altro che...
CARRARA. Carrara e il suo marmo approdano su Newsweek, una delle voci più autorevoli della stampa statunitese, con milioni di lettori in tutto il mondo. Il ritratto che ne esce è tutt’altro che positivo anche se, è bene dirlo subito, alla fine resta aperto un piccolo spiraglio di speranza. Per capire che i toni non sono lusinghieri, basta leggere il titolo “Il marmo di Michelangelo svenduto dagli industriali”. Si tratta a di un lungo e accurato reportage sulla storia e la gestione del pianeta marmo e l’incipit è dedicato alla protesta “dei cartelli” di inizio febbraio: «Una mattina - si legge - i cittadini di questa piccola città toscana, sono stati svegliati da una strana protesta. Durante la notte, sulle statue del centro sono appari cartelli scritti con caratteri rosso sangue». La giornalista britannica Veronique Mistiaen e Chiara Briganti, carrarese trapiantata a Londra, ripercorrono brevemente la storia “millenaria” dell’estrazione del marmo, dai tempi dei romani ai giorni nostri, ricordando alcuni dei capolavori dell’arte realizzati proprio con questo materiale. Il cuore del reportage però si concentra sulla “Maledizione dell’oro bianco”: dalle inchieste sul nero alle cave ai baroni del marmo, le due autrici sottolineano che «nonostante le sue straordinarie materie prime Carrara, con i suoi 66 mila abitanti, è tra le città più povere della Toscana e una delle più indebitate d’Italia». Strade piene di buche, edifici fatiscenti e perfino un richiamo alla vicenda del Politeama, «il teatro dove Puccini diresse la Tosca che non può essere ristrutturato per mancanza di fondi». Senza trascurare l’ingresso dei Bin Laden in una delle più importanti società del lapideo. Ma il racconto di Mistiaen e Briganti si sofferma anche sul declino del settore dell’artigianato artistico, sull’impatto ambientale dell’escavazione, e sulla “rapina” delle montagne da parte delle multinazionali del carbonato. Newsweek non rinuncia a un filo di speranza e ricorda che, per la prima volta dal 1894, nei mesi scorsi «i carrarini hanno ripreso a lottare» e, «inaspettatamente», sono riusciti a farsi ascoltare: lo dimostra, sottolinea il reportage l’approvazione della legge regionale che lo scorso 10 marzo ha abolito i Beni Estimati, un retaggio di privilegi vecchio di tre secoli. «Riuscirà Carrara ad avere qualcosa più delle briciole da un settore che secondo le stime vale 800 milioni di euro all’anno? Arriveranno nuovi posti di lavoro e si troveranno le risorse per riaprire i teatri senza radere al suolo con un’escavazione dai ritmi frenetici queste meravigliose montagne?». L’articolo di Newsweek si chiude così con una serie di interrogativi, gli stessi che probabilmente ancora frullano in testa a molti carrarini. (c.chi)
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