Attenzione
Ospedale delle Apuane, i lavori sono finiti
Massa Carrara, partiti i collaudi: a novembre entreranno i primi pazienti
MASSA. Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell’Asl, garantisce che a marzo le ruspe spengono i motori e il cantiere su viale Mattei chiude i battenti. E rispetta gli impegni.
Lavori alle spalle. Il 15 marzo è una data che all’ombra delle Apuane non dimenticheremo, è il giorno della svolta: i lavori, tutti gli interventi di grossa edilizia, sono terminati, l’ospedale nuovo è bell’e fatto e da qualche giorno è iniziata la fase B, quella dei collaudi.
Parola della direttrice: «Sono soddisfatta - la De Lauretis si concede un commento - ci sono stati momenti in cui rispettare i tempi è parsa un’impresa ardua, ma abbiamo lavorato duro e ce l’abbiamo fatta. Ora sono in fase di definizione i collaudi che si protrarranno fino al 15 settembre». Insomma, parecchio in ritardo rispetto ai cugini pratesi, pistoiesi e lucchesi - che l’ospedale unico ce l’hanno da un po’ - gli apuani sono finalmente in dirittura d’arrivo.
Controlli in corso. Ora è il tempo dei collaudi, dicevamo, perché con un ospedale non si scherza, tutto deve essere messo alla prova, dal laboratorio analisi alle sale operatorie, dalle rampe per l’accesso dei mezzi di soccorso alla fruibilità degli spazi: in sanità sbavature e imperfezioni non sono ammesse. Lavori fatti, quindi e a confermarlo ci pensa anche la deliberazione 108 del 12 marzo 2015, atto con cui - per essere tecnici - la direttrice generale approva le perizie di variante.
Detto in soldoni, un documento con cui, visto che il cantiere è agli sgoccioli (ha chiuso i battenti qualche giorno dopo), si verificano tutte le modifiche apportate al progetto in corso d’opera e validate, quindi si dà l’ok finale e definitivo. Qualche correzione, certo (in primis lo scannafosso chiesto dai vigili del fuoco per la raccolta acque intorno all’edificio), ma in molti casi adeguamenti alla normativa che, dai tempi della stesura del progetto, qualche cambiamento l’ha subìto: «Sono subentrate norme che disciplinano in modo nuovo - la direttrice si affida ad alcuni esempi- il reparto di malattie infettive e i laboratori analisi». Lavori da 5 milioni, «ma non abbiamo speso un centesimo in più» assicura la De Lauretis: risorse redistribuite e il fondo imprevisti a coprire le spese supplettive.
A novembre reparti al via. Capitolo lavori chiuso, dunque. I collaudi - spiega la De Lauretis - proseguiranno fino al 15 settembre. Poi inizierà il trasloco e «il 16 novembre entreranno in reparto i primi pazienti. Quelli già ricoverati nelle attuali strutture ospedaliere verranno trasferiti in sicurezza nell’arco di pochi giorni. Dal 16 novembre prenderanno il via le operazioni chirurgiche». Conto alla rovescia, insomma.
E i vecchi ospedali che faranno?
Quando le ambulanze avranno come meta viale Mattei, si aprirà una nuova - importante - partita, quella sul futuro degli edifici che ora ospitano gli ospedali (vedi box). Una cosa è certa - e la De Lauretis la ribadisce - a Carrara rimarrà la chirurgia ambulatoriale dermatologica e oculistica. La cataratta - per esemplificare- si farà oltre Foce dove saranno ospitati anche l’anatomia patologica, la medicina nucleare, il dipartimento prevenzione (che andrà al monoblocco). Scenari con cui presto ci confronteremo.
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