Sicurezza
In Lunigiana ancora caos dei bus
Tanti i problemi e la Uil critica i contenuti della gara regionale
PONTREMOLI. Dovrebbe slittare almeno di due anni la gara con la quale la Regione Toscana doveva affidare, ad aprile, i servizi di trasporto pubblico locale nelle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno. La decisione è stata assunta nei primi giorni di marzo ed il rinvio sembra da riferirsi ad una serie di problemi emersi negli ultimi mesi e riguardanti le caratteristiche del servizio e le difficoltà nel gestirlo a fronte delle sempre minori risorse. Già nelle scorse settimane si segnalavano problemi più evidenti in Lunigiana e provincia, dove personale ed utenti devono quotidianamente fare i conti con mezzi troppo vecchi e con troppi chilometri sulle ruote. Corse saltate (al mattino ci sono più autisti in servizio che autobus in grado di partire), alcuni mezzi, quando è freddo, vanno a singhiozzo, quando piove, servono gli ombrelli per i passeggeri, sono diminuite le disponibilità di autobus sulle linee a maggiore frequenza di utenza, soprattutto scolastica, così che spesso accade che il pullman, già sovraccarico, salti le fermate, lasciando i ragazzi a piedi. E non è detto che l’autobus successivo passi entro breve: tutt’altro! Sono problemi che solo in minima parte potranno essere risolti quando arriveranno i nuovi autobus (una quindicina) e che rendono l’utenza sempre più critica nei confronti di un servizio che negli anni è andato peggiorando. Ora il TPL dovrebbe restare affidato per un biennio alla CCT Nord e c’è da augurarsi che l’Azienda possa, visto il periodo non lungo, ma comunque accettabile, attivare una migliore programmazione per servizi ed orari. Ma non mancano i dubbi su questa possibilità. La Uiltrasporti toscana, che – a differenza di altri sindacati - non aveva firmato il protocollo di gara, poche settimane fa segnalava che “la futura gara del Tpl creerà grossi problemi sia ai cittadini toscani che ai lavoratori del settore. I ricorsi presentati anche dalle aziende partecipanti ci fanno ben sperare - affermava David Zullo della segreteria UIL - che le stesse aziende abbiano finalmente capito le problematiche che questa gara produrrà, sia in termini economici che occupazionali». All’origine delle perplessità l’insufficienza di risorse, da cui esuberi di personale, un servizio scadente ai cittadini ed un aggravio dei bilanci familiari per l’aumento di biglietti ed abbonamenti. Un rischio che – segnalava Zullo – è quanto mai imminente, dal momento che “il capitolato di gara riguardante la parte economica prevede 45 milioni di euro in meno per i prossimi 11 anni. In Toscana stiamo assistendo purtroppo ad una politica miope, che di fronte ai reali problemi dei cittadini e dei lavoratori preferisce voltargli le spalle, cercando insieme a tutti i vari attori e compiacenti di creare illusioni e aspettative che purtroppo giorno dopo giorno si stanno rivelando chimere». Ora questo rischio sembra superato, ma quali saranno le prospettive di un miglioramento in una situazione di perenne proroga, che certo non aiuta a costruire una programmazione che guardi non solo all’immediato? Intanto alcune linee sono state affidate ad un gestore esterno. (r.s.)
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