Sicurezza
Grande Guerra, le scuole restaurano i monumenti
MONTEREGGIO. La Proloco di Montereggio, in collaborazione con l’Istituto “Tifoni” di Pontremoli, ha creato “un ponte” con la Scuola Primaria “Ferrucci” di Milano per lavorare insieme al progetto...
MONTEREGGIO. La Proloco di Montereggio, in collaborazione con l’Istituto “Tifoni” di Pontremoli, ha creato “un ponte” con la Scuola Primaria “Ferrucci” di Milano per lavorare insieme al progetto “1915-1918 Arpiola- Canossa-Groppoli-Gavedo-Lusuolo-Montereggio… Milano” per non scordare, ad un secolo di distanza, la tragedia di una guerra e ribadire il valore della pace.
Un valore essenziale per la civile convivenza dei popoli, che va conquistato ogni giorno, nell’immenso “campo di battaglia della vita”. Perché scegliere di unirsi a Milano? Perché la metropoli lombarda ha accolto un pacifico esercito di lunigianesi partiti alla ricerca di fortuna nella ricca pianura del Nord, senza dimenticare i “librai” di Montereggio. Gente semplice, che partiva con una modesta gerla di libri salvo, poi, affermarsi con intelligenza ed impegno, raggiungendo risultati eccellenti.
Così l’Associazione “Le Maestà di Montereggio” ha deciso di restaurare i monumenti che si trovano nel suddetto territorio (Comune di Milano) dedicati ai martiri, agli eroi, ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Preziosa sarà la consulenza di esperti nel settore come lo storico dell’arte Piero Donati e Marzia Bertola, unitamente alla soprintendenza BAPSAE di Lucca e Massa Carrara. I ragazzi, guidati dai docenti, potranno accostarsi alla storia conoscendo spaccati di vita di tanti giovani lunigianesi che hanno fatto olocausto della loro vita.
Vivranno anche un iter museale, dove troveranno esposti lettere e cimeli: testimonianze importanti che i giovanissimi studenti potranno rielaborare con riflessioni e disegni personali dando vita a una mostra che, a fine maggio, verrà esposta nel caratteristico borgo di Montereggio. Ovviamente non mancano collaborazioni importanti come quelle del Comune di Mulazzo, Ana-Mulazzo, ANMI, ANMIG-Manfredo Giuliani, gli stessi librai sparsi ormai un po’ ovunque, cittadini privati ed aziende. Un lavoro svolto in grande sinergia per aiutare le giovani generazioni a capire la stupidità della guerra, sinonimo di morte, lutti, distruzione, e la grandezza del rispetto della vita poiché, come asserisce Madre Teresa di Calcutta, “senza il rispetto della vita, non ci può essere pace”.
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