Il Tirreno

I commercianti: ora rivediamo la Ztl

di Alessandra Vivoli
I commercianti: ora rivediamo la Ztl

Il comitato Centro storico illustra le priorità per rilanciare Carrara: ritocchi alla zona blu, parcheggio in piazza Accademia

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CARRARA. Rivedere la Ztl di Carrara, con maggiore flessibilità sugli orari di ingresso e, soprattutto, con l’apertura al transito e alla sosta di piazza Accademica.
La rinascita di una Carrara stremata e sempre più vuota, per i commercianti passa necessariamente da qui. Per sostenere questa richiesta è nato un nuovo comitato, che riunisce nel direttivo quinidici commercianti del centro storico (il referente è Andrea Ghinoi). E che si fa rappresentare a livello sindacale da Confcommercio, e in particolare dal presidente Rodolgo Pasquini e dal referente per Massa Carrara Davide Colonnata.

Insomma i commercianti di Carrara non ne vogliono più sapere di “beghe” da bottega, litigi, toni alti e esasperati. A farsi da portavoce, a Palazzo civico, delle priorità del settore sarà il rappresentante di Confcommercio Rodolfo Pasquini.

Un nuovo approccio ai problemi del circuito commerciale carrarese che parte da un’analisi, impietosa, dello stato della città del marmo.

«Qui siamo davvero messi male - comincia col dire Andrea Ghinoi titolare di uno storico bar e tabaccheria in via Verdi - Le chiusure dei negozi continuano, non si sono mai arrestate e, pur mettendoci tutto l’impegno, io ad esempio ho cominciato ad aprire anche la domenica e terrò le saracinesche alzate anche a Pasqua e Pasquetta, ma di gente a Carrara se ne vede davvero troppo poca».

Proprio partendo dalla necessità di dare una boccata di ossigeno al tessuto commerciale (e non solo) della città, il comitato centro storico, ha messo nero su bianco una serie di emergenze da risolvere.

«La prima cosa da fare a nostro avviso è una revisione della Ztl, con una maggiore flessibilità sugli orari - spiega Andrea Ghinoi - legata a questa priorità c’è la riapertura alla sosta di piazza Accademia: peraltro si tratta di una piazza in discesa che non si presta a nessun tipo di fruizione e che, proprio per questo potrebbe diventare un’area adibita a parcheggio».

E le segnalazioni dal cuore del commercio cittadino proseguono: «Una cosa improtante, e che non ci sembra così difficile da mettere in pratica - continua Ghinoi - è una adeguata segnaletica stradale che segnali, appunto, la nostra città all’uscita dell’autostrada e alla rotonda di Turigliano, indicando anche il Centro arti plastiche che non è segnalato da nessuna parte».

E l’altro tasto dolente su cui battono i commercianti del centro storico è il decoro urbano in tutte le sue declinazioni. «Le strade sono sporche questa è la verità - sottolinea Ghinoi - se poi la colpa sia dell’inciviltà di qualcuno e di cattive abitudini non cambia il risultato. E non solo, c’è anche il problema dei fondi sfitti: l’amministrazione ha lanciato a più riprese una campagna per renderli decorsi ma a quanto pare non ha funzionato. Basta farsi un giro in centro per rendersene conto con i propri occhi».

E dopo aver indicato le priorità da illustrare al Comune, il comitato Centro storico fa anche una bella autocritica.

«Noi commercianti e operatori del territorio dobbiamo fare la nostra parte - afferma Ghinoi - E questo significa essere più elastici nelle aperture, esserci di più in sostanza, tutti. Io nel mio piccolo ho già cominciato perché è vero che ci sono tante cose da fare per la città ma alcune possiamo cominciare a farle noi».

Una revisione della Ztl e più aperture straordinarie da parte dei negozi e dei locali del centro: questa la ricetta del direttivo rappresentato dalla Confcommercio ai tavoli istituzionali.

«L’atteggiamento del comune sulla Ztl è sempre stato di chiusura - conclude Ghinoi - ma è da qui che si deve ripartire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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