Gioco
Bollette Gaia, 250.000 avvisi di morosità Solleciti al 25% degli utenti, solo 6 su 10 pagano entro i tempi stabiliti.
Massa, e sugli avvisi di distacco spuntano nuove contestazioni ad Energas
MASSA. Soltanto sei cittadini su dieci pagano la bolletta dell’acqua entro la data di scadenza. E il 25%, uno su quattro, proprio sembra intenzionato a non pagare. Costringendo Gaia a fare partire solleciti, notifiche, avvisi, a minacciare e poi ad attuare il temuto distacco del servizio. Cioè a lasciare l’utente senz’acqua. Sono i dati forniti dalla stessa Gaia, la società che si occupa del servizio idrico della Toscana del nord a fare lkuce su questa clamorosa scarsa propensione dei cittadini a pagare la tariffa dell’acqua.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.11123731:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/03/26/news/avvisi-di-gaia-fra-i-rifiuti-3-lavoratori-sospesi-1.11123731]]
«Dai dati relativi ai pagamenti negli ultimi 3 anni emerge – dice Gaia – che poco meno del 60% delle bollette dell'acqua,- su un milione di fatture all'anno emesse da Gaia, vengono saldate entro la data di scadenza. Nei 30 giorni successivi alla scadenza, la percentuale di pagamento sale al 75% circa, mentre per il restante 25% di casi prende il via un intenso lavoro fatto di solleciti, notifiche e avvisi, svolto dal gestore per prevenire il più possibile disagi all'utenza, come sospensioni o distacchi». In altre parole, ogni anno si registrano 250.000 morosi.
I numeri forniti dalla società arrivano mentre è ancora in pieno svolgimento la querelle legata ai 137 avvisi di distacco (in sostanza: lettere ultimatum inviate a chi non paga che impongono di mettersi in regola con i pagamenti entro 48 ore pena la chiusura dei rubinetti) ritrovati giorni fa fra i rifiuti vicino al distributore di benzina di via Pellegrini a Massa.
Una querelle che si arricchisce via via di altri elementi. L’ultimo è che si scopre che quella dei 137 avvisi abbandonati, non è l'unica contestazione che Gaia ha inviato a Energas, la società di Saviano (Napoli) a cui è stata affidata la consegna dei preavvisi di distacco tramite un appalto da 106.000 euro. Ci sono contestazioni che riguardano anche notifiche lasciate nelle cassette postali sbagliate e, quindi, mai recapitate (o giunte in ritardo) ai destinatari. Ci sono state svariate segnalazioni di queste anomalie da parte degli stessi utenti e Gaia ha per questo «mosso svariate contestazioni alla ditta appaltatrice, al fine di condurre la stessa ad operare conformemente alle disposizioni impartite nel bando di gara». Comunque, sottolinea ancora Gaia «nessun distacco notificato da Energas ad oggi è stato ancora eseguito, pertanto gli utenti non hanno subito danni a seguito di questa incresciosa vicenda».
L’emergere di ulteriori “criticità” nel servizio di consegna fa supporre che la vicenda si concluderà con la risoluzione del contratto di appalto con la ditta napoletana, ritenuta inadempiente. Ma non è ancora deciso. Energas, a sua volta, ha fatto sapere di aver sospeso tre lavoratori, incaricati dello svolgimento del servizio a Marina di Massa, i quali avranno 5 giorni di tempo per produrre delle memorie difensive, quindi per spiegare cosa accaduto. Per questo Gaia aspetterà il termine fissato per poi fare le opportune deduzioni e valutazioni. Gaia, cioè, non esclude di andare alla rescissione del contratto ma vuole attendere la prossima settimana per conoscere l'esito dei giustificativi che verranno prodotti dalla Energas per avere un quadro chiaro della vicenda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
