Il Tirreno

OPPORTUNITA’ PER IL TERRITORIO

«Aree interne», 3 milioni in arrivo

Via libera dalla Regione per i servizi per Lunigiana e Garfagnana

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FIVIZZANO. Ha superato l’esame della Regione Toscana il progetto presentato dall’Unione dei Comuni della Garfagnana e sottoscritto da 39 Comuni delle aree interne, dalle 3 Unioni dei Comuni di Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese e da altri 24 sostenitori pubblici e privati. Si tratta di un progetto pilota nell’ambito della “Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne”, lanciata in parallelo alla discussione sui fondi europei 2014-20. Tutto è partito con l’avviso pubblico della Regione per manifestazioni di interesse alla candidatura di area sperimentale per la realizzazione di un “progetto di territorio”. L’obiettivo era raccogliere manifestazioni di interesse per la candidatura ad “area progetto” nella quale avviare un progetto pilota sperimentale, che potesse nel tempo essere replicata nelle altre aree interne. Quello proposto copre principalmente i diritti di cittadinanza e interviene sui servizi per la salute (fragilità sociale e servizi per l’inclusione, sicurezza sanitaria, servizi di trasporto a chiamata, sviluppo di servizi di primo soccorso, prossimità, accompagnamento e sostegno, integrazione socio-sanitaria), l’istruzione e la formazione (telematica e digitalizzazione nelle scuole, scuole di prossimità), la mobilità/comunicazione (sviluppo della viabilità, dei trasporti ma anche superamento del digital divide e copertura dei territori con la banda larga), la tutela del territorio (assetto del territorio, valorizzazione del paesaggio, manutenzione partecipata, vulnerabilità sismica). Sui territori saranno spalmati oltre tre milioni di euro per sette anni.

«Il finanziamento da parte della Regione del progetto - commenta Loris Rossetti - dimostra la capacità della Regione di saper agganciare le opportunità che arrivano dall’Europa ma anche la capacità degli enti locali di saper fare una programmazione di area vasta. È un progetto molto importante per la realtà lunigianese perché interviene e migliora servizi essenziali come istruzione, sanità, mobilità; mette in campo azioni contro il digital divide e interventi che possano invertire la tendenza allo spopolamento di queste aree considerate fragili».

Le risorse a disposizione sono in tutto pari a 3 milioni di euro per ogni anno di programmazione, fino al 2020.

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