Gioco
Quei 137 ultimatum a chi non paga la bolletta ritrovati per caso vicino a un distributore
Sono 137 gli avvisi di “distacco” (sospensione del servizio idrico) che Gaia aveva affidato a Energas e che dovevano essere recapitati ad altrettanti utenti di 14 diversi Comuni della zona servita da...
Sono 137 gli avvisi di “distacco” (sospensione del servizio idrico) che Gaia aveva affidato a Energas e che dovevano essere recapitati ad altrettanti utenti di 14 diversi Comuni della zona servita da Gaia (la Versilia, Lucca, San Marcello Pistoiese, parte della Garfagnana oltre che la provincia di Massa Carrara) e che sono stati invece trovati, venerdì scorso, dentro a un secchio vicino a un distributore di benzina in via Pellegrini a Massa. Gli avvisi riguardavano situazione di morosità per somme fra in 500 e i 22.000 euro per un totale di oltre 50.000 euro. Secondo quanto prevede il capitolato di servizio, gli addetti di Energas avevano il compito di recapitare a mano (non spedire) queste lettere ai destinatari. Per svolgere questa operazione, erano stati dotati di un palmare in cui inserire i dati degli utenti raggiunti e anche di fotografare l’atto di consegna dell’avviso o di deposito nella cassetta delle lettere. Una procedura mirata a rendere dimostrabile al massimo grado il recapito. Restano per adesso inspiegabili le ragioni per cui quelle lettere sono state abbandonate e non consegnate ai destinatari. Le controdeduzioni dei tre lavoratori accusati da Energas come responsabili dell’abbandono potranno dare chiarimenti in merito. Gaia, nel frattempo, attende spiegazioni da Energas per poi decidere come agire.
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