Attenzione
Malaspina bacchetta Guastalli non replica Cerutti fa l’arbitro
VILLAFRANCA. Le dichiarazioni del sindaco Pietro Cerutti hanno fatto sanguinare la ferita aperta nel fianco del Pd. Ma a rendere ancora più critica la situazione è stata la situazione nata nei giorni...
VILLAFRANCA. Le dichiarazioni del sindaco Pietro Cerutti hanno fatto sanguinare la ferita aperta nel fianco del Pd. Ma a rendere ancora più critica la situazione è stata la situazione nata nei giorni successivi alle primarie quando è stata certificata la pesante mole di voti di provenienza dal centrodestra che ha sbilanciato gli equilibri della sessione di voto. Il mancato allontanamento dalla sfera di ingerenza di Lucio Barani, da parte di Mario Guastalli ha causato la subitanea reazione dell’amministrazione che ha considerato questo tentennamento come una conferma di accordi sottobanco pregressi, come rimarcato dallo stesso Cerutti: «Il rifiuto, di fatto, di ripudiare il sostegno politico di Barani è la dimostrazione da parte di Mario Guastalli di voler collaborare con lui, condividendone i metodi ed il modo di amministrare. In questa situazione, nella quale non avremmo mai voluto trovarci, e proprio perché alternativi a Barani, ci riteniamo liberi di sostenere altre liste civiche».
Da ciò si genera il non sostegno alla lista, con capofila Mario Guastalli, in cui molto probabilmente si potrebbero inserire personalità di chiaro stampo baraniano. Il candidato, vincitore delle primarie, non rilascia dichiarazioni in merito, ma si appella alla decisione che dovrà provenire dalla dirigenza Pd regionale e provinciale.
Roberto Malaspina. Anche l’ex sindaco di Mulazzo interviene nella querelle e fa una proposta shock: «Anche se mancano due mesi e mezzo alle elezioni, quando un'intera amministrazione comunale si schiera, a mio avviso scorrettamente, totalmente a favore di un candidato alle primarie e perde così cocentemente come ha perso quella villafranchese nelle primarie del Pd, penso che il minimo gesto dovrebbe essere quello delle dimissioni in blocco di tutta la maggioranza. Mi permetto di sostenere questo perchè la formula delle primarie aperte del Pd con l'intervento pesante di manifesti e propaganda di chiaro timbro amministrativo, ha trasformato la competizione in un referendum pro o contro (in questo caso contro) l'attuale amministrazione. Questo meccanismo ha travolto la candidata che era espressione di continuità dell'amministrazione attuale e premiato l'alternativa di discontinuità rappresentata da Mario Guastalli. La stragrande maggioranza delle 1500 persone che hanno votato, ha espresso quindi un giudizio politico fortemente negativo. Gli attuali amministratori devono prenderne atto e trarne le dovute conseguenze. Non è corretto dare la colpa ad altri per mascherare i propri insuccessi, non c'entra la destra, Barani o chi per esso. C'entrano semmai 6 anni di amministrazione inconcludente e incolore. C'entra l'irritazione della popolazione e un'insopportabile "teocrazia villafranchese". Tutto discende dall'incapacità del Pd villafranchese di non aver imposto a Cerutti il secondo mandato, di non aver saputo individuare al proprio interno un'alternativa a Cerutti e di non aver individuato un candidato unitario».(c.b.)
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