Il Tirreno

La caccia ai fiancheggiatori

La caccia ai fiancheggiatori

Espulso un maremmano d’adozione, perquisizioni anche a Pistoia

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MASSA CARRARA. Caccia ai fiancheggiatori in tutta la Toscana. In provincia di Grosseto espulso un quarantenne, a Pistoia diverse perquisizioni in abitazioni

Perquisizioni ieri mattina all'alba, proprio nel giorno in cui sono scattate le manette dei colleghi del nord Italia, gli uomini della Digos della questura di Pistoia hanno perquisito le abitazioni di quattro cittadini magrebini noti per essere vicini agli ambienti islamici radicali: tre residenti a Pistoia città e uno residente in un comune della Valdinievole. I poliziotti non hanno trovato però documentazione compromettente. Niente è stato sequestrato.

Nel grossetano espulso un quarantenne. Un fatto che ha suscitato molto stupore a Montieri dove Moabi, taglialegna ha abitato per più di venti anni. Le sue ultime tre figlie, poi, sono nate all’ospedale Misericordia di Grosseto. Parla in italiano corretto, gran lavoratore e non ha mai creato alcun problema, né sul lavoro né nei piccoli borghi in cui è vissuto.

Sarà per questo che la gente che lo ha conosciuto è rimasta di stucco quando la digos lo ha prelevato da casa sua per poi rimpatriarlo in Kosovo, suo Paese natale.

Gli inquirenti sono certi che Moabi, maremmano d’adozione neanche quarantenne, sia un affiliato dell’Is.

E per questo il ministero dell’Interno ha dato il via alle procedure di rimpatrio, mentre la moglie, Mimì come è stata soprannominata nella zona, è rimasta inizialmente a Montieri insieme ai quattro figli. Ma anche lei, una decina di giorni fa, ha preso bambini e pullman e ha lasciato la Maremma, per tornare dal suo uomo.

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