La manifestazione
Crollo del Carrione 7 indagati e la Provincia è parte lesa
CARRARA. Sette indagati (per il momento) e la costituzione di parte lesa da parte dell’amministrazione provinciale di Massa- Carrara. Per il crollo dell'argine del Carrione avvenuto lo scorso 5...
CARRARA. Sette indagati (per il momento) e la costituzione di parte lesa da parte dell’amministrazione provinciale di Massa- Carrara.
Per il crollo dell'argine del Carrione avvenuto lo scorso 5 novembre che mandò sott’acqua case e aziende di Marina di Carrara, provando danni per oltre cento milioni di euro, i nomi iscritti sul registro degli indagati sono sette.
Le ultime informazioni di garanzia firmate dal procuratore Aldo Giubilaro sono a carico del dirigente della Provincia Gianluca Barbieri, della responsabile del Servizio patrimonio dell'ente Marina Rossella Tongiani, dell'ex dirigente alla difesa del suolo Giovanni Menna, del titolare della ditta costruttrice Elios srl di Aulla Diego Tognini e del geometra Giulio Alberti, marchigiano, direttore tecnico del cantiere dove avvenne il crollo.
Questi cinque nomi vanno ad aggiungersi ai primi indagati, che sono stati il progettista dell'opera, l'ingegner Franco Del Mancino,e l'allora dirigente ai lavori pubblici e alla difesa del suolo Stefano Michela.
I nomi sul registro degli indagati sono adesso saliti a sette: e non è una caso che si è arrivati a questo risultato in un momento davvero delicatissimo per l’indagine condotta dal procuratore capo Aldo Giubilaro. I nuovi indagati infatti anticipano, di fatto, i carotaggi previsti sull’argine crollato che dovranno stabilire se le fondazioni possono essere annoverate fra le concause di un crollo di cui il territorio di Carrara sta ancora pagando i danni.
E intanto la Provincia, attraverso il suo presidente Narciso Buffoni, si è costituita parte lesa di questa vicenda che vede indagati suoi tecnici e responsabili. L’amministrazione provinciale ha dato mandato proprio nelle scorse ore alla sua avvocatura per essere rappresentata a livello legale in questa delicatissima vicenda.
Adesso si attendono le nuove verifiche dei consulenti: la chiusura delle indagini è quindi, a questo punto, davvero molto più vicina.
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