Cagnolino salva padre e figlio da un incendio scoppiato in casa nella notte
Pontremoli, per un corto circuito è andato a fuoco il tetto ma i padroni dormivano e non si erano accorti di nulla: ci ha pensato Caron Dimonio a dare l'allarme
PONTREMOLI. Una storia di coraggio e di lealtà. Una storia che ha come protagonista un giovane cagnolino, un Siberian Husky di quattro mesi, che ha salvato i suoi padroni dal rischio di rimanere vittime nell’incendio che stava per devastare la loro abitazione.
La vicenda è avvenuta pochi giorni fa nella piccola frazione pontremolese di Careola dove Filippo Cattaneo, originario piemontese ma da molti anni residente nella “città del libro”, vive assieme al figlio, giovane studente universitario a Parma, e dove gestisce l’azienda agricola agrituristica “La luna e il falò”. Un evento che ha rischiato di trasformarsi in una vera tragedia nonostante niente facesse prevedere la minaccia che incombeva: è notte fonda, nella casa tutti stanno dormendo serenamente e sembra tutto apparentemente tranquillo. Poi, probabilmente causato da un corto circuito, incomincia a divampare un incendio nelle parti alte della casa. E nessuno sembra accorgersi di niente, mentre il fuoco continua, silenziosamente, a propagarsi nell’abitazione. Ma se “gli uomini” restano sorpresi nel sonno non è così per il giovane cagnolino che, quasi i suoi padroni avessero intuito la sua vocazione a combattere con le fiamme (in questo caso non quelle dell’inferno dantesco), si chiama “Caron dimonio” (e ci perdoni chi ha inventato la locuzione “In nomen omen” ma stavolta la cambiamo volentieri “In nomen canem”).
Il piccolo husky non ci pensa un attimo ed invece di cercare la salvezza da solo si precipita nella stanza da letto del suo padrone e cerca in ogni modo di svegliarlo come lui stesso ci racconta nel ricordo di quei concitati momenti “si avvicinava tirando le coperte, graffiandomi la mano. Io vedendo che era ancora notte fonda (circa le quattro del mattino) le dico “stai tranquillo è ancora presto per alzarsi”.
Ma nonostante i miei tentativi continuava a sollecitare la mia attenzione con quelli che scambiavo per “piccoli dispetti”, alla fine è saltato sul letto obbligandomi di fatto a svegliarmi e ad alzarmi. A quel punto mi sono accorto che c’era del fumo nella stanza, sono subito corso nella stanza di mio figlio per svegliarlo, poi ho avvertito i Vigili del Fuoco e siamo quindi usciti di corsa dalla casa”. Il pronto arrivo dei pompieri ha limitato i danni all’abitazione che comunque è stata colpita dall’azione distruttiva delle fiamme, tanto che nei giorni immediatamente successivi non era agibile. Ma la vicenda avrebbe potuto prendere tutt’altra piega e trasformarsi in una vera tragedia senza il coraggio del giovane “Caron dimonio”.
E per il suo padrone è anche l’occasione per sfatare dei pregiudizi che circolano sui cani Husky (i famosi “cani da slitta” che da anni sono diventati apprezzati cani da compagnia) accusati ingiustamente di essere cani “difficili” da controllare ed educare. “In realtà si tratta di cani sensibili, gioviali e molto legati verso i loro padroni”. Cani capaci di compiere atti eroici, come tanti dei nostri amici a quattro zampe, che spesso scivolano via quasi invisibili magari perché meno eclatanti di quello compiuti dal giovane "Caron dimonio". Gesti strepitosi nei confronti dei loro padroni, dettati dall’amore smisurato che questi cani hanno per i loro “genitori umani” e che troppo spesso diamo per scontati.
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