La protesta
Camion si ribalta, scoperto arsenale di pistole e fucili
Nei guai il conducente del tir finito nella scarpata a Vezzano, a casa aveva armi con mirini da cecchino e molti proiettili
MARINA DI CARRARA. Finisce in una scarpata mentre è alla guida di un camion carico di blocchi di marmo, ne esce pressocchè illeso, ma per lui i guai sono solo all’inizio.
Infatti la Stradale, intervenuta per effettuare i rilievi di legge sull’incidente, scopre delle armi sia sul mezzo che nell’abitazione del conducente, per il quale scatta l’arresto.
Un vero e proprio arsenale costituto da pistole e munizioni, ma in particolare da un fucile da cecchino, “sniper” in inglese, dotato di ottica di precisione e due silenziatori, sono il frutto dell’attività svolta dagli agenti della Sezione Polizia stradale di Spezia e della sottosezione Polizia stradale di Brugnato, diretti dal vice questore agggiunto Elena Natale.
In un comunicato stampa, emesso dalla questura della Spezia, la vicenda denominata «Carrara sniper» viene così riassunta.
A seguito dell’incidente avvenuto nella mattinata di lunedì scorso sul raccordo autostradale che collega Spezia a Santo Stefano Magra, è stato arrestato in flagranza di reato Fernando Martinelli, 55 anni, residente a Marina di Carrara.
Tutto è iniziato attorno alle 10 quando una pattuglia della Polizia di Stato è intervenuta in seguito all’incidente stradale autonomo con feriti, da poco accaduto al chilometro 103 dell’autostrada A/15, nel tratto che collega Santo Stefano al capoluogo, durante il quale si era ribaltato, con conseguente fuoriuscita dalla carreggiata, un autoarticolato condotto e in proprietà del 55enne di Marina di Carrara.
Durante le fasi di soccorso, la Polizia, oltre a coordinare le operazioni, nel procedere all’ispezione del veicolo per verificare il rispetto della normativa concernente i tempi di guida, ha trovato, assieme ai documenti di carico e di circolazione del veicolo, una pistola semiautomatica apparentemente calibro 8 mm con cane alzato - quindi immediatamente pronta all’uso - con matricola abrasa, e corredata di caricatore alimentato da cinque cartucce in calibro 7,65 mm, dotata di fondina in cuoio.
Quindi sul posto è stato inviato di supporto personale della Polizia di Stato specializzato nel settore investigativo, per avviare le prime indagini.
L’arma rinvenuta, attribuibile al conducente, catalogata come clandestina poiché modificata nel calibro e priva di matricola, è stata sequestrata. Poiché in seguito delle lesioni riportate il 55enne era stato portato al pronto soccorso della Spezia, al fine di evitare una sua possibile fuga, gli uomini della Stradale della Spezia intervenivano e, una volta constatato lo stato di salute, lo hanno arrestato.
Dimesso dall’ospedale della Spezia, il conducente è stato accompagnato presso la sua abitazione di Marina di Carrara dove il personale della Polizia di Stato ha effettuato perquisizione domiciliare, trovando poi una pistola calibro 22 L.R. e una carabina con ottica di precisione regolarmente denunciate. Ma, occultati in un armadio, è stata trovata anche una scatola in legno all’interno della quale erano custoditi due silenziatori con speciali adattatori per la carabina munita di ottica di precisione tipo “sniper”, oltre 750 cartucce in calibro 22 Long Rifle e 80 cartucce incamiciate calibro 7,65 mm di tipo analogo alle cinque rinvenute nel caricatore dell’arma clandestina trovata a bordo del camion finito nella scarpata.
Durante la perquisizione è intervenuto il legale di Martinelli, avvocato Luca Pietrini, alla cui presenza è stata rinvenuta una pistola, poi risultata essere la replica di una Colt Mark IV tipo Soft Air con vivo di volata privo della tinta in colore rosso che risultava essere stata rimossa a seguito di abrasione.
L’uomo è stato quindi accompagnato presso il commissariato di P.S. di Carrara per i rilievi segnaletici e verifica delle armi regolarmente denunciate. Quindi, all’esito della verbalizzazione degli atti di polizia giudiziaria, sentito il pubblico ministero, il 55enne è stato accompagnato a casa in regine di arresti domiciliari. Nella giornata di ieri, il pm ha disposto la rimessa in libertà per il 55enne autotrasportatore che dovrà rispondere delle accuse di porto e detenzione di arma clandestina, di possesso di munizionamento non denunciato all’Autorità di P.S. e dei dispositivi da “sniper” atti ad esaltare e potenziare le caratteristiche di offesa della carabina munita di ottica di precisione. Le indagini sono tutt’ora in corso,
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