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agrigustando Lunigiana
FIVIZZANO. Dal Minestrone fritto alla castagnaccina fatta con noci nostrali al posto dei pinoli. Dalle parti di Bardine di S. Terenzo usa così. Questione di gusti, o come nel caso della storia che...
FIVIZZANO. Dal Minestrone fritto alla castagnaccina fatta con noci nostrali al posto dei pinoli. Dalle parti di Bardine di S. Terenzo usa così. Questione di gusti, o come nel caso della storia che vi stiamo per raccontare, di tradizioni che si tramandano tra generazioni, massaia dopo massaia, da madre in figlia, da casa a casa.
All'agriturismo "Le Lune" la cucina illustra e racconta fedelmente, la piccola "diversità" dell'enclave fivizzanese dove la famiglia Carlini, ormai da 4 generazioni, è protagonista dell'attività agricola del luogo. La piccola frazione è tristemente famosa per essere stata teatro di uno dei capitoli più sanguinosi della seconda guerra mondiale in Lunigiana: la strage di Bardine avvenuta a pochi giorni di distanza da quella di Sant'Anna di Stazzema. Nonno Dino, il patriarca, continua ancora a "sorvegliare", nonostante gli ottant'anni passati, gli anni di duri sacrifici che ha dovuto fare, insieme alla moglie, per mettere insieme i pezzi di un mosaico terriero che consentono oggi all'azienda di essere un esempio perfetto di multifunzionalità famigliare.
Una volta, tanto tempo fa, lì dove oggi c'è l'agriturismo, c'era una grande stalla e tutto intorno tanti piccoli appezzamenti con mille proprietari diversi. Nonno Dino se lo ricorda bene: «Erano altri tempi. Ora tocca ai miei nipoti portare avanti l'attività della nostra famiglia. Non era facile allora, non è facile oggi. Mi rassicura l'entusiasmo che ci mettono. Lascio in buone mani». L'azienda arrivata fino ai giorni nostri produce ortaggi, olio e vino, indispensabili per l'attività di agri-ristorazione diventata sempre più il cuore dell'azienda. Paola, la nuora di Nonno Dino, è la regina della cucina, la nipote Greta, appena 26 anni si divide tra l'addestramento dei cani, la sua grande passione, e le attività dell'azienda.
Ultima ad essere inserita nel paniere di prodotti de Le Lune è stata la mela rotella, l'antica varietà lunigianese a rischio estinzione, che la famiglia Carlini sta contribuendo a rilanciare insieme ad un gruppetto di coltivatori.
«Non possiamo permettere che vada persa; è un pezzo dell'identità del nostro territorio. - spiega Greta - E' una varietà che non ha nulla da invidiare alle varietà più famose e che noi usiamo per fare le frittelle».
E' una scommessa anche il recupero del noceto, circa 400 piante, che circonda l'azienda. Ma è la cucina di Paola l'arma in più de Le Lune.
«Amo cucinare per gli ospiti e per la mia famiglia; amo personalizzare le ricette così come amo sperimentare. Avete mai mangiato il ministrone fritto? E' una mia specialità. Lo faccio con le tagliatelle dopo averlo fatto bollire per quattro ore».
E' una specialità della casa anche la rivolta. L'impasto è quello degli sgabei, il risultato finale è una focacciona fritta in padella da entrambi i lati che Paola accompagna con salumi e formaggi. La pasta, da buona massaia, è fatta in casa. Meritano una citazione la sua versione delle tagliatelle con pere raccolte nel frutteto e formaggio e la barbotta ma solo perché sarebbe un lungo elenco di tentazioni.
Mauro, il figlio di Luigi, è l'altro anello essenziale: "Ogni minuto del suo tempo libero, quando non è a lavoro - racconta Greta, la figlia - lo passa con noi in azienda. Il suo aiuto e la sua esperienza sono fondamentali.
Insomma, a Le Lune generazioni si incontrano (e si capiscono) nel nome dell’amore per la natura, della terrra e dei prodotti che può offrire.
Riferimenti: Agriturismo Le lune, Localita Bardine Di San Terenzo 335.730 5807
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