Attenzione
Operaio licenziato, nessun accordo
CARRARA. È stata un’udienza interlocutoria quella di ieri mattina, conferma che la strada della conciliazione tra i Nuovi Cantieri Apuania e Giovanni Di Maria, l’operaio 36enne licenziato a fine...
CARRARA. È stata un’udienza interlocutoria quella di ieri mattina, conferma che la strada della conciliazione tra i Nuovi Cantieri Apuania e Giovanni Di Maria, l’operaio 36enne licenziato a fine estate, non può essere percorsa.
Di Maria, rappresentato dall’avvocato Michela Cerù, punta alla reintegra: ritiene che il licenziamento sia un atto ritorsivo con cui l’azienda “punisce” un suo dipendente per «aver svolto in maniera intensa e partecipata l’attività di sindacalista ed esponente della Rsu», i Cantieri - è l’altra faccia della medaglia - titengono invece che il licenziamento sia sostenuto e motivato da “giusta causa” e non prendono in considerazione l’ipotesi di reintegrare Di Maria.
Ieri mattina, quindi, saltato un nuovo tentativo di accordo, davanti al giudice del lavoro Emilia Agostini sfila un teste dei Nuovi Cantieri, rappresentati dall’avvocato Matteo D’Amico. Udienza interlocutoria, dunque, come interlocutoria sarà anche quella fissata per il prossimo 24 aprile quando i testimoni chiamati davanti al giudice saranno due: uno per Di Maria ed uno per l’azienda.
Anche ieri mattina, come in occasione delle precedenti udienze, ad aspettare l’ex operaio di Nca davanti ai cancelli del tribunale, c’erano i colleghi di lavoro e la Uil, con tanto di bandiere. Al presidio, in prima fila, anche Giancarlo Leorin, segretario della Uilm.
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