Il Tirreno

Pontremoli

Servizi, niente accordo con Zeri

Il Comune prende tempo e si torna a pensare alla fusione di enti

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PONTREMOLI. La revoca della delibera consiliare del 27 dicembre scorso sulle Approvazione delle convenzioni per funzioni associate con il Comune di Zeri ha animato il consiglio comunale nelle stanze del Teatro della Rosa. Un cambio di rotta, quello deciso dal Comune di Pontremoli, anche legato alla recente approvazione del cosiddetto “decreto mille proroghe” che, tra le molte norme, prevede la proroga al 31 dicembre 2015 del termine per l’obbligo di gestione in forma associata delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni. Gestione associata che nel caso di Zeri e Pontremoli - l’obbligo era solo per il primo - prevedeva o, a questo punto, è meglio dire avrebbe previsto, la gestione congiunta di quattro importanti settori: la gestione finanziaria e contabile, l’organizzazione dei servizi pubblici di ambito comunale compresi i servizi di trasporto, la pianificazione urbanistica e l’edilizia scolastica per la parte non competente della Provincia, la gestione dei servizi scolastici. Il sindaco Lucia Baracchini, nell’esporre l’odg, ha evidenziato come con questo rinvio si da modo di effettuare una riflessione più ampia sulla questione e su di un percorso per potere meglio attuare un iter legislativo e burocratico che sia funzionale ai bisogni dei cittadini. Di tutt’altro avviso il capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, che nel suo intervento ha evidenziato come la scelta della gestioni associate sia stata “una decisione sbagliata, frutto dell’improvvisazione” e che la sua revoca “contraddice quanto affermato dall’amministrazione. A dicembre ci è stato detto che era ‘una scelta strategica’, oggi visto che se ne ha la possibilità si preferisce invece revocare quella scelta”. Secondo Mazzoni l’amministrazione ha compiuto un pasticcio ed oggi se ne esce fuori. Ma senza avere il coraggio di ammettere il proprio errore.

«Se c’è qualcuno che ha fatto un pasticcio quello è il Governo Renzi e non certo l’amministrazione comunale – replica il capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri – che ha invece operato in maniera corretta, non schiacciandosi all’Unione di Comuni, ma trovando un accordo con un comune limitrofo e creando un’alternativa valida e funzionale per i cittadini». Su di un punto tutti i consiglieri hanno trovato un punto di accordo, ovvero quello di aprire un percorso di riflessione sulla fusione con i comuni limitrofi, «un confronto importante – hanno sostenuto sia i capigruppo di minoranza Rolando Scatena e Mazzoni che il capogruppo Ferri – che deve vedere Pontremoli nel ruolo di comune capofila. Anche perché le normative nazionali e regionali offrono anche forti contributi per incentivare questi percorsi di fusione». (r.s.)

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