Il Tirreno

Export, abbattuto il muro dei 2 miliardi

di Alessandra Vivoli
Export, abbattuto il muro dei 2 miliardi

Il Pignone fa la parte del leone e guida il trend degli investimenti: in provincia aree opzionate per gli yard fino al 2022

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MASSA CARRARA. Due segnali significativi: da una parte l’export che ha abbattuto il muro di 2 miliardi di euro, record storico della provincia apuana. I risultati (provvisori) - l’analisi è 'Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio - relativi al 2014 fanno segnare un + 24%.

Dall’altra c’è il maxi investimento da 400 milioni che il gruppo General Electric ha annunciato per Piombino: uno stabilimento gemello di quello apuano. Due segnali che vanno nella stessa direzione quella di investimenti importanti nel territorio toscano. Un treno che la provincia di Massa Carrara non ha intenzione di farsi scappare. Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani suona la carica: «Nessuno ci porta via nulla, il Pignone ha opzionato le nostre aree fino al 2022». E Andrea Figaia della Cisl sprona le imprese locali: «Si facciano avanti per tenere sul territorio l’indotto legato al maxi gruppo».

Il record dell’export. L'Istat conferma il trend da record per la Provincia di Massa Carrara anticipato nell'ultimo trimestre: alla fine del 2014 avrà esportato oltre 2.263miliardi di euro (+24%) ed un saldo di 437milioni di euro. L'anno appena concluso sarà essere ricordato, negli studi economici del nostro territorio, come quello che ha realizzato il record assoluto di vendite all'estero dei prodotti locali. Massa Carrara è tra le province che presentano una dinamica positiva particolarmente sostenuta incidendo, in maniera determinante, sulla variazione regionale (+2,2%) con un saldo positivo di 684 milioni di euro. È ancora il comparto delle Macchine ed apparecchiature con la Nuovo Pignone ad essere determinante: le esportazioni sono passate dai circa 1 miliardo del 2013 agli attuali 1,4. Risultano ancora una volta favorevoli le dinamiche ottenute per l'altro macrosettore del tessuto produttivo locale, il lapideo: si è passati da 660 milioni di vendite all'estero nell'anno 2013, ai 670 milioni dell'anno 2014 (+1,5%).

Zubbani: a fine mese la variante per il Pignone. Nessuna contrapposizione fra Piombino e Massa-Carrara, ma piuttosto una stagione positiva di investimenti che toccherà tutta la Toscana. Questa l’analisi del sindaco Angelo Zubbani.

«La General Electric è un gruppo con 27 stabilimenti in tutto il mondo e 300.000 dipendenti - comincia col dire Zubbani - Il fatto che stia guardando alla Toscana non può che essere positivo. Nessuno ci porta via nulla: anzi a fine mese perfezioneremo al variante che trasforma l’area retroportuale in industriale, e il Pignone forte di questo cambio di destinazione, l’ha già opzionata fino al 2022».

«Il progetto della Ge su Piombino - conclude il sindaco di Carrara - non deve essere vista come un’alternativa, ma un’aggiunta, una opportunità in più per la regione».

Figaia (Cisl): le imprese locali si facciano avanti. Per Figaia della Cisl il nuovo insediamento del Pignone a Piombino deve far compiere un passo avanti al territorio apuano.

«Credo che si stia già ragionando, in termini concreti per creare le condizioni infrastrutturali per la presenza di Pignone nella nostra provincia - comincia con il mettere in evidenza il segretario della Cisl - Questo è un primo passo fondamentale. L’altro scatto in aventi da compiere riguarda le ricadute occupazionali: in sostanza devono farsi avanti le nostre imprese, quelle locali, per fare in modo che l’indotto legato alle grandi opere del Pignone resti sul territorio».

E aggiunge: «Spesso fino ad oggi nei momenti di maggiore produzione il gruppo Ge ha dovuto ricorrere a aziende e personale che arriva da fuori - spiega - Ecco in questo momento di grandi investimenti a livello toscano, non si dovrebbe perdere di vista, a livello locale, l’occupazione. E fare sì che i posti di lavoro rimangano in terra apuana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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