Il dolore
Sarzana ricorda Papa Niccolò V
Un convegno che guarda anche allo sviluppo urbanistico della città
SARZANA. Il più importante tra i tre Papi sarzanesi, Tommaso Parentucelli sarà ricordato oggi all'interno del calendario degli eventi per il 550° anniversario di Sarzana città. Il suo papato, collocato proprio a metà del quindicesimo secolo (1447 – 1455), è in effetti una vera e propria 'cerniera' tra due epoche. E non a caso dopo l'appuntamento al mattino (ore 11) al liceo che porta il suo nome e dove si terrà l'inaugurazione della rinnovata biblioteca dedicata a Luciano Luciani, nel pomeriggio a palazzo civico è in programma, a partire dalle ore 15.30 il convegno dal titolo “Niccolò V, Papa e Umanista, un ponte tra Medioevo e Rinascimento”.
Un appuntamento imporetante, sottolineano il sindaco Alessio Cavarra e l'assessore alla cultura Sara Accorsi, «perché non solo con lui Sarzana inizia ad assumere l'assetto urbanistico che tutt'oggi la caratterizza ma anche e perché in un'epoca così lontana da noi Niccolò V seppe promuovere la produzione culturale e nello stesso tempo favorire , con la creazione di figure professionali vere e proprie, lo sviluppo economico della società del periodo». Prima di Niccolò V lo studio dei classici greci e latini era visto con sospetto, come una possibile indulgenza verso il paganesimo;con Niccolò V e dopo di lui anche la Chiesa romana si apre al recupero della cultura classica, ed anzi si propone come uno dei principali committenti per operazioni di grande rilievo come la raccolta di circa 1200 codici (la base della futura Biblioteca Vaticana) e la traduzione dal greco al latino di un gran numero di opere sino ad allora indisponibili nella lingua più nota agli uomini di cultura. Il convegno partirà da qui per ricordare Tommaso Parentucelli, uomo figlio del suo tempo. Dopo i saluti del sindaco Alesso Cavarra interverrà Egidio Banti, che coordinerà il convegno e traccerà un profilo storico-biografico di Parentucelli; quindi Gerardo de Simone, getterà luce sulla figura del Papa come committente d'arte che nell'arte vede un valore culturale. Concluderà Giorgio Rossini che tratterà parallelismi tra l'attività di Parentucelli a Roma.
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