Il Tirreno

Parcheggi blu, ora arrivano i vigilini

Parcheggi blu, ora arrivano i vigilini

Approvata in consiglio la mozione per istituire gli ausiliari della sosta, ma i soldi per assumerli non ci sono ancora

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MASSA. Potrebbero arrivare: penna e taccuino (o, nel caso siano più tecnologici, un tablet) e gli occhi puntati ai cruscotti delle auto. Il ticket è scaduto? Scatta la multa: sono gli ausiliari del traffico o, come li chiamano i più, i vigilini.

Certo, il piano della sosta - l’amministrazione ne ha definito uno ora ora - non è certo un progettino da stilare in quattro e quattr’otto, vero però che, nonostante il contenuto sia tecnico, il succo è facile da carpire: aumentano i parcheggi a pagamento e arrivano quelli a tempo. Tradotto: serve qualcuno che controlli. Perché se non controlla nessuno e l’automobilista se ne accorge - e se ne accorge - il gioco non vale la candela. Piazzi la macchina alle 8, quando entri in ufficio, e la sposti all’ora di tornare a casa. Allora la domanda è: ma chi controlla? I vigili sono poco più di una cinquantina: due turni, gli addetti agli uffici, ai condoni, all’ ambiente. Poi ci sono i rilievi degli incidenti e il traffico: dura pensare che ci sia abbastanza personale per controllare anche tutti i posteggi a pagamento o quelli che impongono il disco orario. Una soluzione la disegna Giancarlo Casotti, consigliere comunale socialista, nelle fila delle maggioranza: presenta una mozione e propone gli ausiliari della sosta. E la sua mozione si conquista la maggioranza: l’idea, quindi, piace. E piace anche alla giunta, lo conferma la professoressa Silvana Sdoga, assessore al personale. Ma dall’apprezzare al realizzare ce ne passa perché – e l’assessore lo ribadisce - servono i soldi. E il Comune ha le mani legate: se dieci dipendenti vanno in pensione - per sintetizzare le previsioni normative - Palazzo civico ne può assumere sei in sostituzione. Può assumerne dieci soltanto a patto che i quattro in più siano dipendenti della Provincia, inseriti in organico da Palazzo civico. Nel rispetto delle qualifiche e degli inquadramenti contrattuali. E certo di vigilini o equivalenti (categoria B) a Palazzo Ducale ce ne sono pochi. Senza dimenticare che l’obbiettivo ultimo - almeno quello di Casotti - è incrementare il numero di vigili, personale che certo può controllare i veicoli in sosta, ma fare anche molto altro e di più.

Silvana Sdoga non demorde, le difficoltà ci sono, ma c’è anche - spiega - «la disponibilità a considerare l’ipotesi visto che riconosciamo l’utilità degli ausiliari. È in corso un censimento su personale e fabbisogno dei vari settori comunali. Quando sarà terminato avremo le idee più chiare e valuteremo dove investire risorse».

Chiara Sillicani

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