Il dolore
Intanto la nomina della Venuti divide i democratici
CARRARA. E intanto per quel che riguarda i nuovi assetti societari Apuafarma conferma (manca solo l’ufficialità) la nomina di Lucia Venuti come direttore della partecipata. Ma una parte del Pd storce...
CARRARA. E intanto per quel che riguarda i nuovi assetti societari Apuafarma conferma (manca solo l’ufficialità) la nomina di Lucia Venuti come direttore della partecipata. Ma una parte del Pd storce il naso: «Basta con i doppi e tripli incarichi»..
Volpi: la nomina della Venuti in linea con la maggioranza. «Si andrà in quella direzione - conferma l’amministratore unico Fabrizio Volpi - Il compito, non mi piace parlare di incarico, deve essere infatti a titolo non oneroso e quindi la figura di Lucia Venuti è quella individuata a suo tempo e sarà transitoria». Per Volpi si tratta di una soluzione condivisa appieno con il partito democratico, e con la maggioranza. «La linea è quella della riduzione degli incarichi e dei conferimenti dei compensi sulla base dei risultati - afferma l’amministratore unico di Apuafarma - e la nomina a direttore di Lucia Venuti non prevede costi per la partecipata: su questo siamo in linea non solo con il Pd ma anche con la maggioranza». Insomma per Fabrizio Volpi nessun malumore.
Roberta Crudeli: basta doppi e tripli incarichi. Se per l’amministratore unico di Apuafarma non ci sono frizioni sulla nomina della Venuti alla dirigenza della partecipata che si occupa di farmacie e servizi cimiteriali, non la pensa allo stesso modo Roberta Crudeli, capogruppo proprio dei democratici in consiglio comunale.
«Per prima cosa voglio sottolineare che non ho nulla di personale nei confronti di Lucia Venuti e della sua professionalità - comincia con l’affermare la Crudeli - Ma come partito democratico siamo contrari ai doppi e tripli incarichi. In questo caso, per la Venuti quello ad Apuafarma va ad aggiungersi a Cermec e Amia».
E la capogruppo del Pd in consiglio comunale aggiunge: «In questo momento crediamo che Apuafarma, alla luce delle vicende che l’hanno toccata da vicino (dal buco nelle casse sei servizi cimiteriali alla sospensione di due dipendenti) abbia bisogno di un direttore a tempo pieno. Lo ripeto, senza nulla togliere a Lucia Venuti ma anche per gli utenti forse sarebbe meglio che alla direzione di quella partecipata ci possa andare chi ricopre un solo incarico».
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