Il Tirreno

Bus a pezzi, corse saltate centinaia di studenti a piedi

Bus a pezzi, corse saltate centinaia di studenti a piedi

Proteste all’Alberghiero e all’Artistico per i disservizi. La Cgil: manutenzione a zero, veicoli vecchi, ecco perché si fermano. Ma sono in arrivo 14 nuovi mezzi

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MASSA CARARRA. Corse saltate in via Stradella, ai Sei Ponti (tra Massa e Montignoso), a Fossone e Sorgnano (e siamo a Carrara). Autobus che non arrivano in orario davanti alle scuole – all’Alberghiero di Marina di Massa (dove sabato scorso le aule erano semi deserte), come all’Artistico di Carrara – attese lunghissime sui viali fra le Marine di Massa e Carrara e i centri cittadini. Un ragazzo racconta che, ieri pomeriggio il bus delle 16,30 in viale Roma alle 17 non era ancora passato. La Caporetto del servizio pubblico va in scena quasi ogni giorno sulle strade della provincia. Sono decine le segnalazioni e le proteste che arrivano (o tentano di arrivare) ai centralini di Atn. All’Alberghiero, la scuola con mille studenti e più, molti dei quali fuori sede, pensavano addirittura di chiamare i carabinieri. Si sono limitati, per ora, a reclami ripetuti e finora senza risposta. Viaggiare in autobus è sempre più difficile. A pagarla sono, come sempre, i più deboli: gli anziani, chi non guida. E, soprattutto, gli studenti. I quali, non solo saltano le lezioni loro malgrado, ma spesso hanno pagato per quel servizio bus che non funziona un abbonamento.

Ma cos’è che sta portando al default Atn ora Ctt-Atn? La risposta principale sta nelle condizioni dei mezzi: vecchi, spompati, con centinaia di migliaia di chilometri di servizio e con una manutenzione sempre più ridotta. In nome della riorganizzazione e dei tagli ai costi. La soluzione – parziale ci sembra – è dietro l’angolo: l’arrivo di 14 nuovi bus ( più 5 mezzi per tragitti extra urbani, destinati alla Lunigiana) annunciata da Ctt Nord, l’azienda pubblico privata che lo scorso anno ha rilevato Atn. Sarà senz’altro un’iniezione di efficienza, probabilmente però non risolutiva, visto che i mezzi a Massa Carrara sono 130 e con un’età media di servizio di 15 anni.

«Il parco bus dell’Atn di Massa Cararra è vecchio e usurato. La manutezione è ridotta ai minimi termini. Per questo saltano le corse. E se i disservizi su alcune linee vengono in qualche misura “mascherati” (l’utente aspetta, si arrabbia, poi prende la corsa successiva e finisce lì), per il servizio scolastico le cose sono più gravi. C’è un problema di didattica e c’è che gli studenti pagano fior di quattrini per gli abbonamenti in cambio di bus fantasma», dice Leonardo Fazzi, delegato Filt Cgil in azienda.

Secondo Stefano Benedetti, consigliere comunale di Forza Italia che ha presentato un’interpellanza in cui chiede «l’assegnazione di almeno 6 mezzi extraurbani per le linee attorno a Massa e di organizzare un miglioramento degli aspetti qualitativi e di sicurezza a favore della comunità tutta e dei lavoratori dell'azienda, obbligati ad operare in condizioni di estremo disagio e insicurezza», sono una ventina le corse che ogni giorno, solo nel territorio di Massa, saltano a causa della carenza di autobus. E sono almeno 3-400 le persone che «ogni mattina devono ricorrere a mezzi di fortuna e a passaggi per poter raggiungere i posti di lavoro o di studio perchè il trasporto pubblico non funziona».

Ma non sono gli unici problemi del servizio bus. C’è, ad esempio, la questione (vedi anche articolo a fianco) della riorganizzazione delle linee in vista dell’apertura del nuovo ospedale unico in viale Mattei.

«Tra poco l'ospedale unico sarà terminato, quando penseremo a fare un orario dei bus che servirà questa struttura? Va bene ci penseremo il giorno dopo l'inaugurazione tanto c'é tempo», dice polemico il coordinamento dei sindacati Cgil Cisl Uil e Faisa.

Claudio Figaia

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