Il dolore
La Cgil: crumiraggio al cantiere di Gassano
Gli Operai senza paga incrociano le braccia, la ditta (in subappalto) chiama altri lavoratori
FIVIZZANO. Un’azione di “crumiraggio” di quelle che non si vedevano da tempo al cantiere per la galleria della strada regionale 445 a Gassano. Con i lavoratori che incrociano le braccia perchè non ricevono lo stipendio e la ditta che, in tutta risposta, chiama al loro posto altri lavoratori. A quanto pare non idonei a quelle mansioni. A denunciare il caso è la Fillea Cgil intervenuta a difesa dei nove operai in attesa di essere pagati. Un caso, comunque, rientrato nel giro di una mattinata, grazie all’intervento “di garanzia” della ditta capofila dell’appalto.
I nove sono in forza all’Alp Underground, azienda da Lenzate sul Seveso in Lombardia, che lavora in subappalto, per conto di Varia Costruzioni al completamento della variante di Gassano. Da tempo gli operai non vedono una busta paga, chiedono chiarimenti, non li ottengono e decidono di fermarsi. Niente stipendio, niente lavoro.
«A quel punto – ricostruisce Franco Silvestri della Fillea Cgil di Massa Carrara – il titolare della azienda appaltatrice sposta alcuni suoi dipendenti, impiegati in un altro cantiere, a lavorare in galleria. Un atto non corretto, visto che c’è una vertenza in atto. Ma anche perchè secondo noi quei lavoratori non hanno le qualifiche per operare nel cantiere in galleria. Per questo abbiamo chiamato l’Asl, il servizio per la sicurezza sui luoghi di lavoro affinchè verificasse l’idoneità di quei lavoratori». Della questione viene investito anche il “contractor” dell’appalto, cioè Varia Costruzioni. E così, alla fine di una mattinata di trattative e di tensione, ecco la soluzione: la capofila si impegna a garantire il pagamento degli stipendi ai nove operai della Alp i quali accettano quindi di tornare al lavoro.(c.f.)
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