Il Tirreno

Toscana economia
LE STATISTICHE

L'export del marmo ancora in crescita: nel 2014 l'Italia ha esportato materiali per 2 miliardi di euro

Una veduta delle cave di Carrara
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Una veduta delle cave di Carrara

I dati della Imm di Carrara dicono che cresce soprattutto il settore dei lavorati, che valgono su alcuni mercati quasi 1.000 euro a tonnellata 

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CARRARA. L’Italia ha esportato, nel 2014, 4 milioni e 194.035 tonnellate di marmi, graniti, travertini e altri materiali sia grezzi sia lavorati per un valore che sfiora i 2 miliardi: 1.940.861.130 euro, registrando un leggero calo delle quantità del -1,8%, ma un aumento dei valori del +0,4%.

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Le statistiche relative all'intero 2014 sono diffuse da Internazionale armi e Macchine Carrara che ha elaborato, attraverso il suo ufficio studi, i dati Istat su base nazionale mettendoli a confronto con il suo archivio storico attivo dal 1979. La voce trainante dell'export italiano di marmi, graniti e altre pietre è quella del marmo lavorato, ossia di lastre, mattonelle ma anche opere più complesse. Con una particolarità significativa: la quantità di materiale venduto all’estero è calata, del 3,5%. Ma i valori sono aumentati, del +3,8%, rispetto al 2013. In altre parole: si esporta meno prodotto ma più costoso. Infatti, nel 2014, l'Italia ha esportato 891.933 tonnellate di lavorati di marmo per un valore complessivo di quasi 936 milioni di euro con un aumento del valore medio unitario molto significativo perché passa dai 975 euro a tonnellata del 2013 a 1.049 euro a tonnellata facendo segnare un +7,5%.
Diverso il risultato dell'export di marmo grezzo che, a fronte di un fatturato pressoché costante, fa registrare un calo delle quantità esportate del -3% su una cifra sempre molto importante di 1,3 milioni di tonnellate marmo in blocchi e lastre inviate all'estero per un valore di 331 milioni di euro.

 

Granito ko. Non si ferma, invece, il trend negativo del granito con una perdita ulteriore di quote tanto che nel 2014 sono stati esportati blocchi per poco più di 136 mila tonnellate per un valore di 36 milioni (-9,8% in quantità e -10,3% in valore) mentre sono stati esportati lavorati di granito per 570mila tonnellate del valore, ancora ragguardevole, seppure in calo, di 534,6 milioni di euro (-2,3% in quantità e -4,2% in valore). Il calo del -2% del valore medio unitario per l'export nazionale di granito lavorato ( che resta di 938 euro a tonnellata) testimonia le difficoltà che le aziende italiane cominciano ad affrontare nel competere con paesi ormai leader nella lavorazione come Brasile, India e, soprattutto, Cina per la quale invece il valore medio dei lavorati in granito è oggi ancora contenuto (414 euro per tonnellata) ma in crescita del +4,7%.


Europa in ripresa. Una lettura approfondita delle statistiche mette in evidenza che l'export verso i paesi UE mostra segnali di ripresa, almeno nei valori, con un totale di 598 mila tonnellate di materiali di pregio (-0,3%) per un valore complessivo di 474,4 milioni (+4,7%). A fare da traino sono le esportazioni verso Germania e Regno Unito. Verso la Germania sono state esportate 227 mila tonnellate di materiali di pregio per un valore di oltre 157 milioni, con un aumento delle quantità rispetto al 2013 del+4,4% e del +5% nei valori. Il Regno Unito nel 2014 ha assorbito 43 mila tonnellate di materiali di pregio per un valore complessivo di circa 70,7 milioni e un aumento delle quantità del +23% e del +35% nei valori.

Ta Bella Export i Mm 2014 by massimo-braglia

Cresce l’export verso gli Usa. Riflessione diversa si impone per il mercato degli Stati Uniti dove, dopo i primi mesi del 2014, quando l'export verso gli USA sembrava in fase di stallo, nell'ultima parte dell'anno si registra un'accelerazione e l'anno si è chiuso con un +2,3% nei valori esportati dall'Italia per oltre 371 milioni di euro di marmo, granito e lavorati in altre pietre. Le quantità sono invece in calo del 2,3%, per un totale di 226 mila tonnellate e una conseguente crescita di quasi il 5% del valore medio unitario dei prodotti esportati (pari oggi a 1.643 euro per tonn.). Il mercato USA richiede prevalentemente lavorati in marmo che hanno generato export per un valore pari a 257 milioni di euro (+16,7% rispetto al 2013).
 

Medio Oriente in lieve flessione. Il valore dell'export verso i paesi medio - orientali ha avuto, nel 2014, un calo complessivo ma risultano comunque particolarmente interessanti i mercati di paesi come Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Libano e Israele che importano materiali di qualità con valore medio unitario di 608 euro per tonnellata, per un valore complessivo di quasi 128 milioni di euro, segnando una crescita del +23%.
 

Cina stabile. Fa segnare invece un calo l'export verso la Cina, anche se la cifra assoluta resta molto elevata con 481 mila tonnellate(-9,8%) di materiali per un valore di 133,3 milioni (+0,72%).
 

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