Il Tirreno

«Cuciamo da una vita, ora ci discriminano»

«Cuciamo da una vita, ora ci discriminano»

Alcune lavoratrici ex Clad parlano di un’esclusione “tacita” per chi è alle dipendenze dell’azienda

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CARRARA. Sono anni che tengono in mano ago e filo, sognano di lavorare per Brunello Cucinelli – l’industriale umbro che ha acquisito un ramo della storica D’Avenza – gli hanno inviato il curriculum, ma un accordo segreto, sottobanco, le esclude dalle candidature. Sembra assurdo, ma tant’è. Parliamo con una dipendente della ex Clad, oggi Sarzana srl. Non vuole che il suo nome appaia suol giornale. Lachiameremo Clara. Clara ha poco più di quarant’anni, è massese, sposata con figli. Ha inviato il suo curriculum a Cucinelli e ha fatto un colloquio nella sede della D’Avenza. Chi l’ha “esaminata” «guardava il mio curriculum e diceva: “ecco, questo, bene”, “benissimo” eccetera. Sembrava che facessi al caso loro – racconta – del resto ho un’esperienza di venti anni, e avevo capito che avevano bisogno di personale nell’immediato». Clara crede che da lì a poco verrà assunta. «Poi ad un certo punto – continua – mi chiede: «Lei oggi lavora alla Sarzana srl”..». Clara capisce che il nome Sarzana srl non dice nulla all’esaminatore e allora, credendo di giocarsi una buona carta visto la realtà dalla quale proviene (parliamo di una costola della D’Avenza), precisa: «Sì, è la ex Clad!». L’esaminatore fa un balzo sulla sedia. «Ah, mi dispiace – dice in un gran imbarazzo – la ex Clad… non possiamo.. Mi dispiace, faccia conto che lei qui non ci sia mai stata». Clara non capisce.

Parliamo con altre dipendenti ex Clad. Ci parlano di un accordo tacito per cui chi arriva dall’ex Clad non avrebbe libertà di proporsi al gruppo Cucinelli: o meglio, può farlo, ma ha zero possibilità di assunzione. Cucinelli che dice di non trovare maestranze qualificate ne è a conoscenza? I fatti dimostrano che lavoratrici che provengono da un’altra costola D’Avenza – la ex Sartoria Toscana, oggi Stile Toscano srl – con pressoché dunque le medesime competenze, hanno inviato il loro curriculum e sono state assunte. Ironia della sorte, chi oggi è dipendente di Sarzana srl (Gruppo Larusmiani) lavora anche per il marchio D’Avenza, quello che è rimasto nelle mani dell’imprenditore pratese Cecchi. «Noi li vediamo i colli che ci arrivano – ci dice Clara – lo sappiamo che sono produzioni che verranno marchiate D’Avenza. E questo proprio non ci va giù». Insomma, lavorano per il marchio D’Avenza e non possono proporsi a Cucinelli che ha acquisito un ramo della D’Avenza? (g.m.)

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