Il Tirreno

«Cave, Rossi come Schettino»

«Cave, Rossi come Schettino»

Sinistra anticapitalista attacca: legge disastrosa. Il Pd replica: no, una rivoluzione

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CARRARA. Scontro a sinistra sulla legislazione sulle cave. Sinistra anticapitalista attacca con durezza il governatore: «Enrico Rossi conduce al naufragio 20 anni di lavoro per la riappropriazione delle cave di Massa e di Carrara da parte della comunità locale e, come il comandante Schettino, è convinto di compiere una prodezza, mentre nei fatti realizza un gigantesco disastro. Allora non può che valere per lui la stessa domanda che nel novembre scorso Rossi rivolse ai responsabili dell'ennesima alluvione carrarese: Rossi sulle cave è incompetente o è complice degli industriali del marmo». Prosegue Ildo Fusani per Sinistra anticapitalista: «Esisteva (ed esiste), come tutti sanno, una via maestra prevista dalla Costituzione che consentirebbe alle Regioni di disporre pienamente delle risorse del sottosuolo e togliere ogni possibile arma per i ricorsi ai padroni: iscrivere l'estrazione del marmo nella categoria delle miniere anziché in quella delle cave e qualsiasi dubbio sulla proprietà del materiale lapideo cesserebbe senza discussione. Si è preferito, invece, aprire le porte ad un contenzioso sui poteri di una Duchessa, nel 1751, ben sapendo che nessun giudice vorrà (ma forse non potrà) metter in discussione usurpazioni proprietarie vecchie di tre secoli; perché ciò equivarrebbe a mettere in discussione buona parte delle proprietà fondiarie dell'intera Europa.

Si è preferito applicare una contribuzione regionale alle coltivazioni di cava che è il doppio del canone concessorio (tre volte inferiore al valore di mercato); come dire che si vorrebbe applicare una tassa sulla casa corrispondente al doppio del canone di locazione !!Si è finto di voler favorire la lavorazione del marmo in loco ben sapendo che la norma adottata cozza con le norme europee e nazionali sulla libera circolazione delle merci. padronato il risultato per la collettività sarà lo stesso: un disastro economico, ambientale e sociale».

La replica della capogruppo del Pd Roberta Crudeli è immediata: «La Regione e il Comune sono riusciti, dopo 250 anni, a mettere fine al problema dei beni estimati. Questa legge fa quello che non è stato fatto per secoli. E non accettiamo critiche da un fantomatico gruppo come Sinistra anticapitalista. Al contrario quando Ildo Fusani era assessore al Marmo con la sindaca Emilia Fazzi Contigli, venne varato un regolamento i cui problemi li vediamo ancora oggi. Basti pensare al problema dei sassi per i quali, secondo quel regolamento, le ditte di frantumazione avrebbero dovuto pagare una somma foffettaria, con loro grande vantaggio, per smaltirli.

Controreplica di Sinistra Anticapitalista: «Basta leggere quanto dice Roberta Crudeli sulla tassazione che il regolamento della giunta Contigli avrebbe dovuto applicare sul carbonato di calcio per capire quanto la capogruppo del Pd ed il suo partito non sanno di cosa parlano quando parlano di marmo. Ai tempi dell'approvazione del regolamento della giunta Contigli non esisteva una legge che permettesse di tassare i sassi - come secondo la Crudeli si sarebbe dovuto fare - e quindi ogni azione in tal senso avrebbe esposto l'amministrazione a ricorsi e incertezza delle entrate. Ma d'altronde la strada dei ricorsi e dell'incertezza è quella che hanno scelto con costanza il centrosinistra ed il Pd nell'approvare la legge regionale che condurrà al disastro le finanze di Carrara».

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